Il Tirreno

Pontedera

I cittadini potranno adottare aree verdi

di Tommaso Silvi
I cittadini potranno adottare aree verdi

Sconti sulle tasse a quanti si prenderanno cura della manutenzione di spazi pubblici, a dicembre sarà presentato il piano

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PONTEDERA. Aree verdi da mantenere pulite, parchi pubblici da difendere dal degrado, una raccolta differenziata dei rifiuti da potenziare e migliorare. Sono soltanto alcuni degli aspetti su cui pone l'attenzione l'amministrazione comunale. Di lavoro da fare in città ce n'è molto. Dal semplice taglio dell'erba al rifacimento dei manti stradali, l'elenco delle criticità da risolvere è ricco di punti. Pontedera vanta molti spazi dominati dalla natura, che però deve essere gestita e controllata. Come? Con l'aiuto dei cittadini.

Negli uffici di Palazzo Stefanelli si lavora alla definizione di due iniziative mirate a coinvolgere la popolazione. Obiettivo: migliorare la città. Un piano ambizioso e variegato. Una scommessa che il Comune propone ai residenti. Il piano generale sarà presentato in consiglio comunale nel prossimo mese di dicembre. E se dovesse arrivare il via libera dalla sala consiliare, a gennaio sarà già operativo.

Tanti nemici da sconfiggere. Erba alta, sporcizia, emergenze meteorologiche e rifiuti. I punti toccati dal maxi progetto saranno molti. Così come i "nemici" da sconfiggere: incuria, vegetazione selvaggia, disattenzione nella raccolta rifiuti, disagi derivanti da eccezionali eventi atmosferici. Una serie di obiettivi da raggiungere insieme: operai e dirigenti comunali da una parte, abitanti dall'altra. «Si tratta di un esperimento, non sappiamo effettivamente se si rivelerà utile, ma contiamo molto sul senso di appartenenza alla città dei pontederesi», spiega l'assessore al decoro urbano, Matteo Franconi, che ha seguito da vicino l'organizzazione del progetto.

“Io adotto". Il nome è semplice, corto e non si presta a fraintendimenti. Possono partecipare tutti: soggetti privati, singole persone e aziende. Si comincia con l'individuazione di un'area della città. Non importa quanto sia grande o a quale quartiere appartenga. Chi vuole aderire al progetto comunica all'amministrazione l'interesse di "adottare" una determinata zona e quindi stipula un patto bilaterale con il Comune. «Individueremo insieme gli interventi da realizzare nel luogo scelto - prosegue Franconi - e faremo una lista delle priorità, così che si possa controllare l'effettiva collaborazione tra le parti». L'obbligo per chi si accorda con le istituzioni locali è quello di adempiere alle mansioni decise in precedenza a tavolino. Il tutto a fronte di vantaggi. «Nel caso del singolo cittadino, offriremo fino al 50% di sconto sulla tassa sui rifiuti, a seconda della grandezza dell'area presa in adozione. Alle aziende, invece, daremo la possibilità di fare pubblicità all'interno dello spazio pubblico preso in gestione in maniera completamente gratuita - chiarisce l'assessore - e attueremo inoltre uno sconto sulla Tari fino a un massimo del 15%». Rastrello e scopa in cambio di una minore pressione fiscale. Con la consapevolezza, per i cittadini, di rendersi utili nel mantenimento del decoro degli spazi pubblici.

"Io Partecipo". Matteo Franconi dice di aver avuto “l'illuminazione” parlando con le consulte di quartiere e di frazione che vanno avanti da tempo a cadenza settimanale e che continueranno anche nei prossimi mesi. «Con "Io Partecipo" - rivela Franconi - vorremmo creare un albo di cittadini volontari, coperti da assicurazione in caso di infortuni e altre eventualità, pronti a scendere in campo in caso necessità». I percorsi a cui potranno aderire gli interessati sono principalmente quattro. L'aiuto dei volontari potrebbe essere richiesto in caso di eventi particolarmente importanti per la città, in cui c'è necessità di un impiego massiccio di persone per garantire l'ordine pubblico. Il Comune potrebbe rivolgersi ai volontari anche in situazioni di allerta meteo per ghiaccio o allagamenti: circostanze in cui un aiuto agli uomini della protezione civile può rivelarsi fondamentale.

Porta a porta e parchi pubblici. Il terzo aspetto che coinvolgerà le persone nell’operazione "Io Partecipo" sarà quello del porta a porta: attraverso alcuni corsi di formazione i partecipanti saranno sensibilizzati sul tema dei rifiuti, in modo che possano farlo a loro volta con i concittadini, potendo inoltre prendere parte a operazioni di controllo per verificare il corretto svolgimento della raccolta dei rifiuti. Quarto e ultimo percorso del progetto è quello di organizzare giornate straordinarie finalizzate a concentrare il maggior numero di forze volontarie possibili in una determinata area per svolgere interventi corposi, come per esempio la manutenzione di un grande parco pubblico. «Ho cercato di mettere nero su bianco le proposte della gente, ideando un piano basato sulla collaborazione e sul rispetto delle parti. Sono molto fiducioso - conclude Franconi - e spero in una robusta partecipazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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