Lutto
Foto hard, tenta di ricattare una donna
Pontedera: indagato per violenza sessuale un giovane di 25 anni che, trovate le immagini, ha chiesto un incontro alla cinquantenne
PONTEDERA. La paura per una donna, che risiede in provincia di Pisa ed è rimasta vittima di un ricatto a sfondo sessuale, comincia con un messaggio sul telefono cellulare, farcito di errori grammaticali, forse scritto da qualcuno che non ha grande dimestichezza con l’italiano. «Ho trovato una chiavetta Usb tua, ho visto certe tue foto mammamia».
La donna inizialmente si fa mille domande, cerca di capire chi possa essere l’interlocutore telefonico partendo dal numero di cellulare da cui è stato inviato il primo sms che fa intendere un possibile successivo approccio.
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Per una serie di circostanze la destinataria del primo sms ricorda di avere lasciato nella vecchia casa, dove aveva abitato con il marito prima della separazione, una chiavetta Usb contenente alcune fotografie che ritraevano la coppia in atteggiamenti intimi. Foto, dunque, che dovevano restare un fatto privato. Riservate. Protette dalla sfera dell’intimità della coppia.
Invece, per una distrazione della coppia al momento del trasloco o chissà per quale altra ragione, la chiavetta finisce nelle mani di un giovane albanese che la donna aveva conosciuto in passato in quanto abitava nell’appartamento che si trova al piano superiore a quello che è stato della coppia, ora separata. Quel giovane, effettivamente, è entrato in possesso della chiavetta ed ora si trova nei guai.
In effetti il giovane e la sua famiglia si erano trasferiti nell’alloggio della coppia, come hanno accertato le indagini dei carabinieri, e da un cassetto dei mobili (non tutti erano stati portati via) deve essere saltata fuori la chiavetta con le immagini degli incontri tra i coniugi.
Fatto sta che il materiale fotografico deve avere sollecitato la fantasia del 25enne, di origini albanesi e residente in un comune del Pisano, il quale subito dopo avere visto le foto tenta un approccio sessuale.
Minaccia di pubblicare le immagini su Facebook. E non chiede soldi in cambio. Vuole incontrare la donna, che ha circa 50 anni e abita in provincia.
«Mi piaci, voglio...». Non si trattiene il giovane e minaccia la donna sperando di ottenere in cambio un incontro sessuale. A nulla servono i tentativi per farlo smettere con le assurde richieste. E quando la donna, che tenta più volte di parlare con lui ma invano, gli comunica che è intenzionata a rivolgersi alla polizia, lui rincara la dose. «Ok, vai e io le pubblico dappertutto».
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Stanca di questa ingiustificata pressione, e spaventata anche dalle possibili conseguenze della divulgazione di quel materiale, la donna si rivolge ai carabinieri e presenta una denuncia per estorsione. Le successive indagini portano a identificare l’autore delle richieste a sfondo sessuale.
Per il giovane finito sotto inchiesta, del quale non riveliamo il nome per non rendere identificabile in alcun modo la vittima, c’è la richiesta di rinvio a giudizio per un reato più grave quale è quello della tentata violenza sessuale. L’udienza è fissata davanti al gip per la mattina del 12 novembre.
Le indagini, portate avanti dai carabinieri, sono partite dalle utenze telefoniche e dai testi degli sms che il giovane ha inviato alla donna, per poi arrivare a quella chiavetta che, per una distrazione e in un momento particolare per la coppia, vista la decisione di separarsi, era rimasta nel posto sbagliato per poi finire in mani sconosciute.
Le foto avrebbero potuto essere consegnate a uno dei proprietari e invece sono state prima guardate e poi usate in maniera illecita.
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