Sicurezza
Cambia vita per dedicarsi ai portatori di handicap
Marco Casalini, di Pontedera, ha da poco ceduto l’azienda che aveva creato. Il suo futuro sarà interamente occupato da progetti dedicati ai disabili
PONTEDERA. «Cambio vita dopo tanti anni di…». La voce si rompe improvvisa. Le parole non escono più dalla bocca, bloccate da un nodo alla gola che dice più di mille frasi. Marco Casalini, in quell’istante, è travolto da infinite emozioni: il pensiero di una ditta voluta, creata e fatta crescere per poi venderla a una multinazionale e quello rivolto al futuro, fatto di progetti dedicati ai disabili.
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L’imprenditore pontederese cambia davvero vita. Radicalmente. E il primo passo verso la nuova strada è stato cedere la Elcon, azienda di Gello che produce componenti elettronici per macchine a controllo numerico alla Esa Automation di Como. Il prossimo sarà quello di accelerare le operazioni per l’attività della fondazione onlus Il Gabbiano blu e della cooperativa Il Giardino dei semplici, oltre ai lavori per la realizzazione di una casa famiglia a Pontedera in via Verdi insieme all’Asl. Marco Casalini, è molto conosciuto a Pontedera, essendo coinvolto anche nella gestione di società di calcio giovanile.
Un cambio repentino, quindi, che lo stesso Casalini aveva annunciato qualche giorno fa sulla sua pagina Facebook: «Dopo 43 anni, tra università e vita da imprenditore, ho ceduto la mia società a una multinazionale di elettronica. Tutti i dipendenti sono stati confermati e io sono in pensione. Ho il cuore spezzato dopo una vita di sacrifici, passioni, progetti e soddisfazioni. Ma ho dato un futuro alle persone che lavoravano con me e posso iniziare altri progetti con i miei figli». Una vita che ricomincia, anzi continua, per aiutare i più svantaggiati. Un percorso che Casalini ha cominciato da tempo, toccato da esperienze simili in famiglia. Tramite la fondazione Il Gabbiano blu, infatti, il pontederese ha messo in piedi Il Giadino dei semplici, dove vengono portati avanti vari progetti: dalla fattoria sociale all’orto biologico, passando per il ristorante. Tutte attività destinate a coinvolgere persone con disabilità. Un modo per dare un futuro a chi ha, forse, più necessità di un sostegno per costruirsi una “vita normale”.
Per Casalini sarà un cambio piuttosto repentino, ma potrà guardarsi indietro serenamente. I suoi (ex) 25 dipendenti, infatti, manterranno il posto alla Esa Automation, mentre il volume d’affari generato dalla Elcon sarà garantito dalla società che l’ha acquisita anche per il futuro. Anzi, nell’accordo tra le parti è specificato l’impegno ad aumentare il fatturato. Insomma, lascia l’azienda della sua vita a cuor leggero, ma con tanta speranza di continuare a costruire qualcosa d’importante per gli altri.
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