Il Tirreno

Pontedera

Accusati di stupro, sì alla super perizia

di Sabrina Chiellini
Accusati di stupro, sì alla super perizia

Lo ha deciso il Tribunale su richiesta del pm Mantovani. La difesa di Rizza e Nieri: «Una decisione che ci conforta»

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PONTEDERA. Il primo collegio del tribunale di Pisa, presieduto da Pietro Murano, ha deciso di procedere con un'altra perizia per dirimere ogni dubbio sulla presenza di Ghb nelle bottigliette di Schweppes come quelle che sono state sequestrate dalla polizia dopo il presunto stupro in villa, avvenuto nell'estate del 2014 a Santa Maria a Monte.

L'udienza di ieri al processo che vede imputati due giovani (Mattia Rizza ed Edoardo Nieri, entrambi di Pontedera), accusati di stupro di gruppo, aggravato dalla cessione di Ghb nei confronti di una ventenne di Pontedera, è stato aggiornato al 16 novembre per l'affidamento degli incarichi ai periti. Il tribunale affiderà l’incarico a un medico legale, un internista e ad un tossicologo che risiedono a Napoli.

A chiedere un'ulteriore perizia era stato il pubblico ministero, Aldo Mantovani, alla fine della precedente udienza in cui la consulente della difesa, con un colpo di scena che potrebbe rivelarsi decisivo per l’esito del processo, aveva spiegato, sulla base delle analisi da lei effettuate, che nelle bottiglie di Schweppes in commercio c'è una presenza minima, che ovviamente non ha alcun effetto drogante, di Ghb. Per cui, secondo la difesa, non si può ipotizzare che la vittima sia stata drogata con il Ghb introdotto nelle bevande dagli imputati.

I due ventenni, fin dall’inizio della vicenda, si sono sempre difesi dicendo di non avere in alcun modo drogato la giovane con la quale quella notte hanno avuto rapporti sessuali, ma senza approfittarsi di una sua eventuale condizione di debolezza.

Quella notte, che in qualunque modo si concluderà il processo, avrà segnato la vita dei protagonisti, i quattro ragazzi. La vittima e un’amica, insieme ai due imputati, erano andati a casa del nonno di uno dei ventenni a Santa Maria a Monte per trascorrere la serata in piscina. Avevano bevuto, vodka e Schweppes oltre a vino, fino a quando i due amici avevano avuto rapporti con la ventenne in presenza dell’amica, unica testimone della serata in quanto la giovane che poi ha presentato la denuncia sostiene di non avere ricordi di quella serata.

I difensori dei due ventenni pensano che questo ulteriore passaggio deciso dal Tribunale vada a garanzia degli imputati stessi: «Per la difesa questa è una decisione confortante, siamo certi dell’esito delle indagini avendo una grande fiducia nel lavoro che è stato svolto dalla nostra consulente. Questa ulteriore perizia cancellerà ogni dubbio sul comportamento dei nostri assistiti», hanno detto alla fine dell’udienza gli avvocati Anna Francini (difensore di Nieri) e Angela Maria Odescalchi (difensore di Rizza).©RIPRODUZIONE RISERVATA

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