Attenzione
Rems, assunzioni solo per due mesi
Per ora saranbno impiegati interinali e lavoratori autonomi Dura la Cgil: «Si parte davvero male, serve stabilità»
VOLTERRA. Dal primo dicembre prossimo apre la Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) a Volterra, che ospiterà i pazienti degli ex ospedali psichiatrici giudiziari. Una sorta di falsa partenza, sia per quanto riguarda le strutture, visto che dovranno essere realizzati lavori per poter allestire gli edifici definitivi per accogliere i pazienti del “trattamento intermedio” e quelli per il “trattamento intensivo, che, soprattutto, per le figure professionali necessarie per il servizio. In una delibera dell’Asl, infatti, si stabiliscono le modalità delle assunzioni del personale destinato alla Rems: tutte per la durata di appena due mesi, dal primo dicembre prossimo al 31 gennaio 2016. «Si parte male», afferma Leonardo Fagiolini, sindacalista della Funzione pubblica della Cgil.
Interinali e autonomi. Nella delibera si legge che la Rems avrà bisogno di 8 operatori socio sanitari (oss) che saranno impiegati tramite lavoro somministrato affidato alla società Orienta Spa al costo forfettario di 75mila euro. In più saranno impiegati 12 infermieri, 2 psichiatri, uno psicologo e 4 tecnici per la riabilitazione psichiatrica. Tutti impiegati tramite incarichi di lavoro autonomo. «Una struttura complessa come quella di Volterra dovrebbe avere personale altamente qualificato - dice ancora Fagiolini - Un livello alto che si ottiene solo con la continuità. Impiegare lavoratori autonomi significa rivolgersi a lavoratori che, per definizione, non restano a lungo in un posto, perché aspettano altri incarichi. In più, il lavoro autonomo è una formula che abbiamo sempre contestato. Secondo noi sarebbe più giusto l’interinale. Ma sappiamo che conviene meno all’azienda sotto il profilo economico».
Procedura d’urgenza. Il nocciolo della questione è il tempo. La data di avvio ufficiale del servizio, su disposizione regionale, è stata comunicata da poco tempo all’Asl che si è rivolta all’Ente di supporto tecnico-amministrativo regionale (Estar) per l’individuazione del personale. E qui c’è stato il corto circuito, come si capisce dalla delibera: «Sono stati esperiti i tentativi di reperimento delle risorse tramite Estar, ma a oggi non si è avuto alcun riscontro». Quindi, «tenuto conto dell’urgenza e della tempistica necessaria per il perfezionamento dell’assunzione, si provvede all’utilizzo di altre forme di acquisizione di risorse umane». Insomma, si procede d’urgenza per poi (si spera) dare un assetto definitivo alla Rems, attesa a Volterra come fonte di guadagno per la città e di fortificazione della posizione dell’ospedale nel difficile contesto legato al riordino delle Asl nella sanità toscana.
Occasione da cogliere. «Speriamo davvero che si giunga a una struttura in cui il personale è completamente pubblico, individuato dalle graduatorie della mobilità di Estar o tramite concorso pubblico - dice ancora Fagiolini - Altrimenti sarebbe l’ennesima occasione persa per fare le cose per bene in questo Paese. Specie in un ambito delicato come quello della psichiatria».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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