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CRIMINALITà

"Dobbiamo controllare l’acqua", ma sono ladri

"Dobbiamo controllare l’acqua", ma sono ladri

A Santo Stefano a Macerata due giovani svaligiano l’abitazione di un pensionato. A Titignano una cittadina si chiude in casa mentre un ladro ruba al primo piano

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CASCINA. I ladri non hanno bisogno di scegliere la fascia oraria più giusta prima di entrare in azione: colpiscono sia di giorno che di notte. In via Macerata, tra San Frediano a Settimo e Santo Stefano a Macerata, i malviventi hanno colpito a casa di un pensionato. Si sono presentati prima come rappresentanti del Comune o delle forze di polizia, poi come operai dell’azienda dell’acqua.

In realtà quando una cittadina li ha visti e ha chiamato i carabinieri i due avevano già avuto il tempo di entrare, erano le 11, nella casa del vicino dove avevano rubato soldi e oggetti di valore.
Quando i due sono stati scoperti, non si sono persi d’animo. Hanno continuato a raccontare la loro storiella e nel frattempo hanno trovato il modo di dileguarsi. I due erano italiani, uno dei due indossava una pettorina di colore chiaro, probabilmente gialla.

Sempre a Cascina, nel paese di Titignano, una cittadina ha visto un ladro che fuggiva dopo avere scavalcato la recinzione del suo giardino. Lei, in preda allo spavento, si è chiusa in casa. Ma quando i carabinieri sono arrivati ha dovuto prendere atto del fatto che il malvivente era entrato al primo piano mentre lei era chiusa al piano terra. Rubati anche in questo caso diversi monili d’oro.

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