Sicurezza
Comincia la “cassa” Produzione al 50% per due settimane
SALINE DI VOLTERRA. Intanto due settimane di lavoro a regime dimezzato. Poi si vedrà. Questo l’esito dell’esame congiunto dell’attuale crisi tra dirigenza di Smith Bits e sindacati nella sede dell’Uni...
SALINE DI VOLTERRA. Intanto due settimane di lavoro a regime dimezzato. Poi si vedrà. Questo l’esito dell’esame congiunto dell’attuale crisi tra dirigenza di Smith Bits e sindacati nella sede dell’Unione industriale pisana. Lunedì è sancito l’inizio delle 13 settimane di cassa integrazione ordinaria richiesta all’Inps per il calo di commesse di scalpelli per perforazioni petrolifere imposto dal blocco delle trivellazioni. All’origine della crisi c’è il calo del prezzo del petrolio che a Saline si materializzerà con alcuni mesi di lavoro a singhiozzo.
«Il ricorso alla cassa integrazione ordinaria permette di poter gestire la crisi con estrema flessibilità, visto che non è ancora definito il programma definitivo per le prossime 13 settimane», afferma Andrea Pagni, Rsu in quota Fiom Cgil, presente all’incontro insieme all’ex segretario provinciale della stessa Fiom, Marcello Franchi e al segretario provinciale della Fim Cisl, Claudio Garzotto, oltre a Mauro Marchi, capo del personale della stessa Smith. Nelle prossime due settimane, la fabbrica lavorerà al 50% della sua forza lavoro. Ma non sarà applicata una rotazione. Sarà, semmai, una ripartizione tra i vari reparti interessati dalle lavorazioni e dalla produzione necessaria all’azienda.
Il resto del periodo si vedrà, anche se, sullo sfondo, resta l’intenzione della dirigenza di chiudere la fabbrica completamente in determinati giorni, in modo da abbassare drasticamente i costi di gestione. La situazione, però, non è drammatica, secondo lo stesso Pagni: «A settembre e ottobre abbiamo prodotto i 5 coni al giorno previsti, ottenendo un equilibrio dei conti che ci fa ben sperare per il futuro. Ammesso, però, che vengano mantenuti questi livelli produttivi».
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