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Castelfranco, c’è la ciclopista ma nessuno va a pedalarci

di Elena Battaglia
Castelfranco, c’è la ciclopista ma nessuno va a pedalarci

CASTELFRANCO. Nasce e non porta da nessuna parte la pista ciclabile di via Usciana, a Castelfranco di Sotto: un percorso costruito dall’amministrazione comunale nel 2007 e terminato l’anno successivo....

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CASTELFRANCO. Nasce e non porta da nessuna parte la pista ciclabile di via Usciana, a Castelfranco di Sotto: un percorso costruito dall’amministrazione comunale nel 2007 e terminato l’anno successivo. Un intervento costato in totale 250mila euro. Il tratto, che inizia qualche centinaio di metri dopo il cimitero del paese e termina poco prima del semaforo all’incrocio con la strada provinciale Francesca Bis, ad un primo sguardo non sembra nemmeno utilizzabile per andare in bicicletta: l’asfalto è sbriciolato, crivellato da numerose buche e in alcuni punti addirittura invaso dalla vegetazione che cresce dai fossati adiacenti. Malgrado il cattivo strato di manutenzione, la pista viene usata quotidianamente da alcuni cittadini per fare passeggiate e allenamenti di jogging. Una scelta, quella degli amanti dello sport all’aria aperta, dettata con ogni probabilità dalla vicinanza con la campagna. Eppure, la pista – nata come ciclabile – non assolve lo scopo per cui è stata costruita: servire da collegamento fra diversi punti di interesse del paese.

«Questo tratto di pista resta ricoperto di erba per quasi tutto l’arco dell’anno. È stato pulito solo di recente, a fine ottobre, in occasione della tradizionale marcia podistica. È l’unico momento in cui vengono fatte queste operazioni, visto che la manutenzione nel corso degli altri mesi è pessima – racconta Stella Di Gisi che abita in prossimità dell’incrocio con la Provinciale – Ci sono tante persone, invece, che utilizzano questo sentiero anche nelle prime ore del mattino. Vengono qui soprattutto per passeggiare perché percorrere il sentiero in bicicletta è quasi impossibile. A volte li vedo fare lo slalom fra le erbacce».

Gli unici ciclisti che vediamo sfrecciare lungo via Usciana, infatti, preferiscono circolare sulla stessa carreggiata delle automobili. Un paradosso, visto che potrebbero muoversi in sicurezza se solo potessero utilizzare la pista ciclabile, separata dalla strada da una staccionata in legno. Ma non è così: colpa dell’asfalto, che si sbriciola fino a diventare ghiaia, dei pericolosi dislivelli e delle crepe che mettono a serio rischio l’incolumità di chiunque voglia provare ad affrontare il tratto su due ruote.

«Se ci atteniamo alle regole del codice della strada, poi, questa pista non dovrebbe nemmeno essere percorsa da mezzi diversi dalle biciclette, come è ben indicato nel cartello che ne segnala l’inizio. Sulla strada non è presente un tratto riservato ai pedoni», hanno constatato i vigili urbani di Castelfranco, presenti in via Usciana per i controlli di routine.

Eppure senza il popolo di corridori e amanti delle camminate la pista, già poco battuta, rimarrebbe completamente deserta. E sprecata. Ma il percorso ciclabile, che inizia all’incrocio con via Ferrari, potrebbe essere più ampio. La possibilità di estenderlo fino al cimitero comunale esiste già: c’è un piano di lottizzazione che ne prevede la realizzazione a scomputo d’oneri da parte dei proprietari dei terreni. Lo scopo di quest’ulteriore tracciato dovrebbe essere quello di congiungere via Usciana agli impianti sportivi del paese. Nessuno ha ancora fatto il primo passo per realizzare gli interventi e tutta l’area versa ormai da anni in una situazione di stallo apparentemente senza via d’uscita. In realtà, gli investimenti fatti dalla Regione per incentivare la realizzazione di ciclopiste in diverse aree della Toscana sono numerosi e di una certa entità.

Il progetto dell’ente regionale, infatti, è quello di realizzare una grande “Ciclovia dell’Arno”: una pista ciclabile lunga ben 270 chilometri che inizi dalla sorgente del fiume, sul Monte Falterona, per arrivare fino alla foce, a Marina di Pisa.

«I Comuni del Valdarno hanno partecipato al bando di finanziamento indetto della Regione Toscana per realizzare la Ciclopista dell’Arno. È così che insieme alle altre amministrazioni del Comprensorio abbiamo potuto usufruire di un finanziamento, che ammonta ad un milione e 200mila euro, per realizzare il progetto del quale San Miniato è capofila – ha spiegato l’assessore all’ambiente, Federico Grossi – La pista ciclabile prevista all’interno del Comune di Castelfranco avrebbe dovuto essere suddivisa in due lotti: un percorso lungo l’argine del fiume, che arriva nella zona del Callone per terminare a Santa Croce, e un tratto di collegamento che porti fino a Montefalcone. L’idea alla base è quella di riqualificare il percorso che scende lungo via De Gasperi e terminare la parte di pista che manca prima della strada Provinciale. Purtroppo quest’ultimo tratto non è stato finanziato dal bando della Ciclopista dell’Arno e per realizzarlo abbiamo bisogno di ulteriori contributi. Al momento l’amministrazione li sta ancora attendendo ma ci stiamo dando da fare per ottenerli al più presto possibile. L’occasione giusta per andare in questa direzione potrebbe essere ottenere dei finanziamenti per la realizzazione della rotatoria in sostituzione del semaforo, all’incrocio tra via Usciana e via Francesca bis. Questa misura servirebbe a creare nella zona una maggiore sicurezza».

Tutte ipotesi, che lasciano gli amanti delle due ruote in attesa di giorni migliori. Giorni in cui sia possibile tornare a percorrere le strade della provincia pisana in un modo più economico ed ecosostenibile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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