La manifestazione
Ospedale, è Siena la soluzione ideale
Lo chiede il consiglio comunale di Volterra, oltre a una legge che salvi il presidio sanitario. Pd regionale: Fretta insensata
VOLTERRA. La salvezza dell’ospedale di Volterra è nelle mani della Regione, specialmente in quelle dei consiglieri regionali. È a loro che il sindaco, Marco Buselli, si è rivolto per la produzione di una legge che limiti il decreto Balduzzi, secondo cui «i territori sotto gli 80mila abitanti, dal primo gennaio prossimo, non avranno il presidio ospedaliero», come spiegato dallo stesso Buselli. Intanto Volterra chiede di passare con Siena.
L’appello di Buselli. «Fate presto», ha detto il sindaco durante il consiglio comunale aperto sul tema della sanità dell’altra sera. Il pallino sembra in mano ai consiglieri regionali del Pd, che detengono la maggioranza in consiglio a Firenze. Ma proprio una nota dei “Dem” regionali, Antonio Mazzeo, Alessandra Nardini e Andrea Pieroni, sembra mettere bastoni fra le ruote al salvataggio dell’ospedale di Volterra.
Accuse di protagonismo. Il consiglio comunale di Palazzo dei Priori, infatti, pochi giorni fa ha proposto un ordine del giorno in cui si chiedeva alla Regione di rivedere la decisione di inserire Volterra nell’Area Vasta Nord-Ovest, quella di Pisa per intenderci. L’altra sera, invece, l’ordine del giorno approvato a tardissima notte chiede alla Regione di iniziare il processo per inserire la città etrusca nell’Area Vasta Sud-Ovest, con Siena a fungere da riferimento. «Una fretta, così come quella alla base della convocazione del consiglio comunale aperto - si legge nella nota del Pd - che non ha alcun motivo se non quello della ricerca di un protagonismo personale che in questa fase mal si concilia col tema di cui stiamo trattando». Mazzeo, Nardini e Pieroni assicurano che i tempi per una discussione approfondita sulla destinazione di Volterra ci sono e che ci sarà un confronto anche con le altre amministrazioni».
Cosa farà il Pd? Resta il fatto che le contrapposizioni politiche rischiano d’incidere su un tema importante come quello del servizio sanitario per la Valdicecina. «Ne va della salute delle persone. Siamo curiosi di vedere cosa farà il Pd, vista la politica di accentramento del presidente Enrico Rossi», afferma Irene Galletti, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, presente al consiglio comunale di Volterra, insieme al collega Andrea Quartini e ai consiglieri della Lega, Roberto Salvini e Marco Casucci.
Il cerino in mano. «I rappresentanti del Pd, durante la seduta, hanno ammesso di sapere che, come si dice in Toscana, hanno il cerino in mano su questa vicenda - dicono dal Comune di Volterra - È scattato quindi una sorta di conto alla rovescia: i 57 giorni che ci separano da gennaio 2016 ci vedranno chiedere conto alla politica regionale delle scelte che possono essere fatte, prima che la Balduzzi abbia i suoi devastanti effetti».
Più tutelati con Siena. La vicenda è ingarbugliata e l’unico punto fermo è il passo verso Siena fatto dalla giunta di Buselli, a cui dovrà seguire un confronto con le altre amministrazioni della Valdicecina e del senese dove, secondo lo stesso Buselli, «gli ospedali di primo livello sono tutti in rete con l’azienda sanitaria locale per una organizzazione che metterebbe Volterra al riparo dagli effetti del decreto Balduzzi».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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