Il Tirreno

Pontedera

Nessuna palestra nel progetto, genitori infuriati

di Federica Scintu
Nessuna palestra nel progetto, genitori infuriati

Il Comune: «Al momento non ci sono i fondi necessari». Intanto nasce il comitato per l’ampliamento

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LUCCA. «Al momento non ci sono i fondi necessari per la realizzazione della palestra nella scuola Fornaciari di San Filippo». Lo dice in maniera chiara l’assessore all’edilizia scolastica Francesca Pierotti mettendo un punto sul progetto di ampliamento finanziato dalla fondazione Cassa di Risparmio che ha stanziato in tutto 600.000 euro. Soldi che saranno investiti per la realizzazione di una struttura in legno che sarà costruita nel giardino della scuola e che ospiterà un nuovo locale per la mensa, lo spazio per lo sporzionamento, un ripostiglio, gli spogliatoi e un bagno. Ma nessuna palestra. «Al momento - ha aggiunto Francesca Pierotti - abbiamo presentato istanza al Miur per la realizzazione della sopraelevazione dove sarà possibile ricavare uno spazio ludico motorio e il progetto è stato inserito nella graduatoria 2015-2017». Una notizia che ha mandato su tutte le furie i genitori degli alunni della primaria Fornaciari che da anni aspettano l’inizio dei lavori e che tutto si aspettavano fuorché di non veder realizzata la palestra.

«I nostri figli - dicono i genitori che hanno aderito al comitato - sono costretti a fare le lezioni di ginnastica nell’atrio o al massimo in giardino, sempre se non piove. La scuola ormai è diventata troppo piccola per il numero di bambini iscritti: hanno anche smantellato il laboratorio di informatica per ricavare una nuova aula e per quanto riguarda il refettorio sono costretti a mangiare divisi in due turni». Stando a quanto riferisce il Comune, «oggi scade il ricevimento delle offerte per la realizzazione dell’ampliamento a uso mensa e i lavori dovrebbero cominciare tra qualche mese». Lavori il cui inizio era stato già annunciato per la scorsa estate.

Il progetto. A ricostruire l’iter del progetto, in cantiere dal 2013, è la determina del Comune del 2 ottobre 2015 (n°1967) nella quale vengono riepilogati i passaggi che hanno portato alla definizione dei criteri e delle modalità di affidamento dei lavori. Se all’inizio infatti, i lavori erano stati suddivisi in due lotti, ora «in considerazione che è stato accertato l’intero finanziamento della fondazione Cassa di Risparmio - si legge nella determina - tutti gli elaborati progettuali sono stati riuniti in un unico lotto». Un unico lotto che prevede l’ampliamento della scuola grazie a una struttura principale di 21 metri per 14,60 metri. «L’accesso alla mensa avverrà attraverso un percorso esterno e coperto in vetro - dichiara l’assessore Pierotti - mentre la copertura del locale destinato allo sporzionamentosarà in XLam. Sulla finitura superficiale della copertura - in lamiera grecata coibentata - sarà installato l’impianto fotovoltaico. All’interno del volume esistente inoltre, saranno ripristinate due aule di circa 46 mq ciascuna».

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Le condizioni. E in attesa che tutto ciò venga realizzato, 14 bambini della classe 3A imparano a fare le somme e le sottrazioni “rinchiusi” in quello che prima era il laboratorio di informatica, smantellato perché le aule non bastavano più. Uno spazio stretto, dove i banchi dei bambini sono uno attaccato all’altro e che a malapena riesce a contenere la cattedra della maestra e un armadietto. Poco prima dell'ingresso di quest’aula, la più piccola della scuola - che è stata ricavata dalla chiusura di una porzione del corridoio - sopra un carrello, imballati alla bene e meglio, ci sono ancora alcuni monitor: qualche postazione per i computer è stata realizzata nel salone del primo piano ma raramente viene utilizzata. Dieci classi e oltre 200 bambini frequentano ogni giorno la scuola primaria Fornaciari, studenti che da anni aspettano che gli spazi dedicati alla loro formazione siano degni di questo nome, di poter stare seduti comodi senza dare una gomitata al vicino di banco ogni volta che prendono la penna in mano, di poter fare lezione di ginnastica in una palestra e non nell'atrio al piano terra o in giardino (nel caso ci sia il sole e non faccia troppo freddo). A quanto pare le aule e una nuova mensa arriveranno, ma certo per la nuova palestra c’è ancora da aspettare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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