Il Tirreno

Pontedera

allarme sicurezza

I soldati non fermano il crimine alla stazione

Elena Battaglia
Un militare alla stazione di Pontedera
◗
Un militare alla stazione di Pontedera

Pontedera, la rabbia dei cittadini: «Qui si spaccia droga e i furti sono all’ordine del giorno»

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. È passato un mese dalla decisione di affiancare alle forze dell’ordine i militari dell’esercito, per pattugliare diverse strade di Pontedera, in modo particolare una zona fortemente soggetta ad episodi di criminalità: il quartiere della stazione.

È proprio in piazza Unità d’Italia che ogni martedì si tiene il mercato di “Campagna amica”, organizzato dalla Coldiretti, per promuovere il commercio a chilometri zero. Come succede ogni settimana, sono state tante le persone che nella mattinata di ieri si sono recate lì per acquistare ortaggi, frutta e verdura di stagione presso gli stand degli esercenti locali. Quello che si tiene nella piazza davanti alla stazione è un tranquillo mercato paesano. Ma questa piacevole iniziativa cozza con la difficile realtà che il quartiere vive tutti i giorni.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.12181993:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/cronaca/2015/09/30/news/i-militari-pattugliano-le-strade-del-quartiere-stazione-1.12181993]]

«La situazione è tragica. In questa zona lo spaccio è continuo quando non c’è la polizia a vigilare – racconta Tiziana Turturici, figlia del proprietario del “Bar la stazione” – Appena arrivano le forze dell’ordine i malviventi spariscono del tutto, ma ricompaiono subito quando vengono meno i controlli. Purtroppo, quest’area è in mano alla criminalità. Lavoro qui da quattro anni e la situazione non ha fatto che peggiorare. Ci sono marocchini che vendono hashish, tunisini che spacciano eroina e poi rumeni, albanesi e georgiani che fanno i furti. Tutta la zona della stazione è nel degrado più totale. È diventato impossibile vivere qui».

Quella di far vigilare la piazza da parte dell’esercito è stata una scelta di emergenza, una richiesta del prefetto di Pisa Attilio Visconti, caldeggiata anche dal sindaco Simone Millozzi dopo la morte accidentale di un marocchino trovato carbonizzato in un’auto parcheggiata vicino alla ferrovia.

«Non dobbiamo farci ingannare dall’apparente tranquillità diurna. Il pericolo più grande arriva dopo le 18, quando i militari finiscono i loro turni. Senza contare che la criminalità non è limitata a questa zona della città – dice Fabrizio Deri – Non siamo al sicuro nemmeno all’interno delle nostre abitazioni, dal momento che in media si toccano punte di cinque furti al giorno. Un tempo potevamo uscire di sera, per fare una passeggiata, ma non è più così».

[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.12122348:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/cronaca/2015/09/19/news/carabinieri-in-congedo-a-fare-da-sentinelle-1.12122348]]

Chi frequenta abitualmente piazza della stazione ha molte storie da raccontare: si parla di spaccio di droga, violenze, abuso di alcol e stupefacenti fino ad arrivare alle molestie.

«La situazione, dopo l’intervento dei militari, sembra più calma ma non possiamo certo dire di sentirci al sicuro. Per vivere qui dobbiamo essere sempre vigili e cercare di non farci prendere dalla paura», commenta una residente di via I Maggio, che si reca abitualmente al mercato.

Rimane il fatto che la presenza di attività poco lecite salta all’occhio, anche in pieno giorno. «Ci sono molti che bevono. Nelle ore notturne nella piazza si creano delle situazioni strane – osserva Alessandro Marianelli, proprietario dell’omonimo bar – Sarebbe sicuramente diverso se la polizia avesse qui una postazione fissa. Eppure quello della stazione non è un caso isolato, perché la criminalità purtroppo è ormai diffusa in diverse zone di Pontedera».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web