Il Tirreno

Pontedera

la disavventura di un macellaio

Derubato del carburatore tre volte in quattro mesi

di Tommaso Silvi
Derubato del carburatore tre volte in quattro mesi

PONTEDERA. Sa che la sua storia è incredibile ed è per questo che mentre la racconta, nonostante la rabbia per la consapevolezza di essere finito nel mirino di alcuni ladruncoli, non riesce a...

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PONTEDERA. Sa che la sua storia è incredibile ed è per questo che mentre la racconta, nonostante la rabbia per la consapevolezza di essere finito nel mirino di alcuni ladruncoli, non riesce a nascondere un sorriso. «Ma ve ne rendete conto? È assurdo, sembra una barzelletta».

Purtroppo però è tutto vero. Franco Badalassi, 67enne storico macellaio di Pontedera, da anni dietro al bancone della sua attività in via Gotti, in quattro mesi è finito per tre volte sotto la lente di ingrandimento dei malviventi. Che, a quanto pare, si sono accaniti contro il suo scooter: «Lo comprai quattro anni fa per 200 euro. Lo utilizzo per percorrere il tratto da casa mia al negozio, anche se ora sono costretto a viaggiare su quello di mio figlio».

Già, perché il motorino di Franco per tre volte è stato smontato e lasciato senza carburatore. Un'operazione compiuta in pochi attimi dai ladri, proprio sotto l'abitazione del macellaio, in viale Italia. «Per un carburatore nuovo ho speso 170 euro. Il problema è che ne ho dovuti acquistare tre, perché per altrettante volte sono stato derubato. In totale ho dovuto sborsare 510 euro: più del doppio del valore del mezzo».

Sul volto di Franco Badalassi è dipinta una smorfia di delusione. «L'ultimo episodio è stato clamoroso: avevo comprato il carburatore nuovo durante il giorno e la notte è stato rubato. Non so perché se la siano presa così con me e con il mio Zip, davvero non riesco a spiegarmelo». Le persone dentro il negozio si fermano ad ascoltare la storia di Franco e scuotono la testa. Gli episodi di microcriminalità ormai a Pontedera sono all’ordine del giorno, aggravati da un preoccupante aumento di furti nelle abitazioni.

«Ora basta, per un po' di tempo viaggerò sullo scooter di mio figlio. Non ho intenzione di farmi derubare ancora. Se dessi retta all'istinto andrei in officina e rimetterei in sesto, per l'ennesima volta, il mio vecchio motorino, ma non posso continuare a spendere soldi - conclude Franco - per regalare carburatori ai ladri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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