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Dalla collaborazione con l’Accademia una galleria di animali

Dalla collaborazione con l’Accademia una galleria di animali

RIMINI. La più antica università d’arte al mondo, l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Il Comune toscano di Santa Croce sull’Arno, guidato da un giovane sindaco, Giulia Deidda. Un’azienda leader...

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RIMINI. La più antica università d’arte al mondo, l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Il Comune toscano di Santa Croce sull’Arno, guidato da un giovane sindaco, Giulia Deidda. Un’azienda leader nazionale nel settore dei rifiuti industriali. Questo è l’inusuale triangolo istituzionale che ha da poco sottoscritto una convenzione per dare vita ad una formazione/sperimentazione sull’uso artistico degli scarti industriali. I risultati di oggi sono di grande impatto emotivo e di importanza dal punto di vista delle opere.

La storia comincia 18 anni fa. La Waste Recycling, che si occupa nei suoi impianti di raccogliere, trattare, inviare al riciclo e smaltire rifiuti industriali, decide di lanciare un progetto concreto per incidere positivamente sulla mentalità del recupero e del riuso.

Il progetto è basato sulla ideazione e realizzazione di opere e installazioni artistiche costituite al 100% da rifiuti e si chiama SCART®, ormai marchio registrato in Italia e in Europa che unisce appunto la parola “scarto” alla parola inglese “art”. Con SCART sono state realizzate innumerevoli opere, mostre, eventi, cataloghi di grande successo, che hanno attirato una notorietà nazionale e internazionale. Ed è grazie a SCART® che Waste Recycling ogni anno si presenta a Ecomondo con stand sempre nuovi e originali realizzati al 100% di rifiuti.

«Sin dai primi laboratori SCART® - dichiara Maurizio Giani, presidente di Waste Recycling e ideatore del progetto - due professori dell’Accademia, Edoardo Malagigi e Angela Nocentini, furono coinvolti negli anni ‘90 per coordinare la produzione artistica, non solo agendo in prima persona - alcune loro opere sono tuttora esposte negli nostri uffici - ma anche coinvolgendo studenti e altri docenti dell’Accademia».

Avvicinare gli studenti dell’Accademia alla conoscenza del mondo degli scarti industriali, considerandoli come prodotto pregiato e tipico di una zona di produzione del Made in Italy, ha significato stimolare la loro creatività promuovendo la realizzazione di opere artistiche sostenibili non solo da un punto di vista ambientale, ma anche economico.

Il grande Laboratorio allestito da Waste Recycling è il luogo dove periodicamente si svolgono e si svolgeranno durante ogni anno accademico lezioni, workshop e altre iniziative nel campo della utilizzazione artistica dei rifiuti industriali coinvolgendo nelle attività formative gli studenti dell’Accademia.

Il Laboratorio è diretto dalla professoressa Angela Nocentini che lo riconosce come «un’occasione preziosa per avvicinare i giovani artisti in formazione al mondo delle imprese e quindi a nuove possibilità espressive e occupazionali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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