Il Tirreno

Pontedera

rapine: il mese nero

Vittime terrorizzate con violenze gratuite

Pietro Barghigiani
I coniugi Pierini, rapinati in casa a Castelnuovo Valdicecina
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I coniugi Pierini, rapinati in casa a Castelnuovo Valdicecina

Le coppie di anziani i bersagli più facili delle gang scatenate

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PISA. Aggressioni in strada per una borsa o un cellulare. Raid violenti nelle case quando scende il buio alla ricerca di soldi e preziosi. Audacia e organizzazione direttamente proporzionali all’obiettivo da raggiungere.
Il caso sporadico diventa fenomeno quando la frequenza degli episodi dilaga con un’impennata che fa aumentare il senso di vulnerabilità. Le singole cronache si fanno racconto di paura quotidiana dove nel ruolo di vittime spesso ci sono coppie anziane o donne da sole assalite in mezzo alla via.

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Scippi senza sosta. Gli scippi estivi, tra litorale e periferia, hanno cambiato solo il contesto stagionale. Non si contano più le denunce di donne aggredite da rapinatori, solitari o in coppia, che per una borsa o una catenina strattonano le loro prede mandandole, in alcuni casi, anche all’ospedale. Altro dato che va ad arricchire le statistiche delle forze dell’ordine è quello dei furti. L’altra faccia dell’allarme sociale che, nel gergo da mattinale di questura e carabinieri, viene alimentato dai reati predatorio e quello contro il patrimonio. L’incolumità e fisica e quella dei propri beni.

Reati giù, furti su. Gli ultimi dati disponibili fotografano dal primo maggio 2014 al 30 aprile di quest'anno una generale diminuzione dei reati, passati complessivamente da 17.743 a 16.935, con un leggero aumento dei furti, da 13.356 a 13.617. La sicurezza percepita comincia ad allinearsi a quella reale. Al di là delle cifre l’incremento di furti e rapine è solare.

Est Europa e nordafricani. In una geografia da codice penale lo scippo è materia prevalente di nordafricani, mentre per quello che è stato possibile mettere insieme finora, le incursioni nelle case con relative botte e minacce ai proprietari è una prerogativa di banditi dell’Est Europa. Sospetti tradotti in sentenze: a luglio 8 georgiani sono stati condannati per una serie di furti tra Pisa e Livorno. Le loro compagne facevano le badanti in provincia. Loro uscivano per “lavorare” nelle case altrui come dicevano nelle conversazioni intercettate dai carabinieri.

Violenza gratuita. La preoccupazione non riguarda solo le frequenza dei colpi, ma anche la violenza spropositata rispetto a bersagli e bottini da portare via. L’esempio più eclatante è quello avvenuto ai primi di ottobre ai danni di una dottoressa del Santa Chiara e di una dentista, entrambe aggredite e accoltellate di sera nella zona dello stadio da un marocchino poi arrestato dalla polizia. Di recente un’altra donna è stata minacciata e derubata della borsa non lontano dalla Torre e un ex combattente del Gioco del Ponte immobilizzato e rapinato da tre nordafricani in zona stazione. Refurtiva? Cellulare e catenina d’oro. È quel di più, nell’uso dell’arma, che sgomenta.

Assalti in villa. In parallelo il ricorso alla forza contro gli anziani per farsi consegnare soldi e preziosi conferma che, alla spregiudicatezza dei banditi, si aggiunge una violenza gratuita che per ora si è limitata, si fa per dire, alle lesioni. Con l’eccezione del ladro albanese che ha ferito con un coltello un polacco sabato sera a Sant’Anna di Cascina. Ma il contesto in cui i raid possono degenerare viene replicato con una serialità che può riservare sorprese sgradite. Gli ultimi casi di sabato a Pontedera e a Lari sono emblematici. Una banda di quattro persone, stesso numero di quella entrata in azione a La Vettola ai danni dell’idraulico picchiato nella notte tra martedì e mercoledì 28, che non si fa scrupolo di usare la forza per sopraffare le vittime scelte dopo sopralluoghi precisi.

Colpi seriali. Tre colpi “freschi” che per modalità d’azione e tempistica fanno pensare alla stessa banda che sta battendo a tappeto la provincia. Così come potrebbero essere firmate dagli stessi autori le incursioni nelle abitazioni di due coppie di anziani a Montecalvoli e Castelnuovo Valdicecina, i coniugi Pierini. Sempre a ottobre con le vittime che rispondono ai canoni classici: pensionati che vivono da soli in villette esposte a ingressi notturni.

I “cani sciolti”. Altro piano, non meno preoccupante, è quello dei cani sciolti. Scippatori improvvisati e ladri occasionali e topi d’auto, con l’aggiunta di gang interessate alle slot machine di circoli e bar.
Lunedì 26 ottobre la benzinaia dell’Ip a Cisanello è riuscita a consegnare un georgiano, con problemi di tossicodipenza, ai carabinieri. Non prima di uno scontro con il malvivente. Lo stillicidio quotidiano di furti in case e circoli è una rassegnata consuetudine per carabinieri e polizia.

Bancomat sradicati. In uno scenario provinciale dove il livello degli assalti contro le persone ha alzato i toni, si fa spazio anche la “moda” di sradicare i bancomat con i carro attrezzi. Una tendenza che sul territorio al momento conta tre uscite alla Pam di Pisanova (bancomat Mps), a Lavoria, (Banca Popolare di Lajatico) e Cassa di Risparmio di Volterra sulla Tosco Romagnola a Pontedera. Tanto per rimarcare un ottobre da bollino rosso nella lotta al crimine.

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