Il Tirreno

Pontedera

Spaccio di coca, pisani nei guai

Tre dei ventuno indagati dalla procura livornese abitano tra Cascina e Pontedera

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CASCINA. Ventuno indagati - tra cui alcuni pisani - e quindici misure cautelari eseguite dagli agenti della squadra mobile a partire dall’alba di ieri nell’ambito di una maxi inchiesta su un presunto spaccio di droga che aveva il suo centro operativo a Livorno. È questo il risultato di oltre sei mesi di indagini che hanno dato origini ad una ordinanza lunga duecento pagine firmata dal giudice per le indagini preliminari Antonio Del Forno.

Sei le persone finite in carcere, una agli arresti domiciliari mentre nove hanno avuto l’obbligo di firma.

La questura di Livorno per questa mattina alle 10,45 ha già organizzato una conferenza stampa nella quale molto probabilmente fornirà ulteriori dettagli rispetto all’operazione: nomi, retroscena e origine dell’inchiesta.

Ma quello che trapela dagli inquirenti è che tra le ventuno persone finite nel registro degli indagati la stragrande maggioranza sia di Livorno e molto conosciuti in città. Tra queste ci sarebbero anche diverse giovani donne, alcune poco più che ventenni.

È bene chiarire, però, che non si tratta di un’organizzazione criminale con una struttura piramidale con capi e sodali, bensì di una rete di spaccio di piccolo cabotaggio ma che avrebbe prolungato nel tempo il proprio lavoro con la cessioni di piccole quantità di cocaina che molto spesso venivano comprate soprattutto per poterla consumare gratuitamente. Un dato interessante che fa capire la dimensione del giro di affari è che il sequestro maggiore, effettuato dalla polizia risale a quest’estate e contava di circa cinquanta grammi di cocaina e quasi un etto di hashish. Agli atti dell’indagini sono finite anche diverse intercettazioni telefoniche che avrebbero spinto la Procura a chiedere le misure cautelari eseguite ieri mattina.

Se la stragrande maggioranza degli indagati è livornese, la rete dello spaccio scoperto dalla quadra mobile avrebbe avuto delle diramazioni anche a Tirrenia, dove risulta essere residente uno degli indagati, e la zona compresa tra Cascina e Pontedera, dove vivono altre tre persone finite nei guai. (f.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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