Sicurezza
Ambulatori medici all’Orto di San Matteo
Il Comune di Castelfranco bandisce la selezione per un professionista che realizzi il progetto
CASTELFRANCO. L'idea è trasformare l'area in una sorta di “campus” sanitario. “Un'isola della salute” la definisce il Comune dove collocare ambulatori medici, servizi specialistici, magari un punto di primo soccorso, insieme alla farmacia comunale e alla sede della Società della Salute che già si trovano sul posto. È questa l'ipotesi che l'amministrazione di Castelfranco immagina per il futuro del cosiddetto Orto di San Matteo, in via Solferino, a ridosso del centro storico. Una volontà politica chiamata adesso alla prova dei fatti, con l'elaborazione di un progetto che dovrà determinare la fattibilità o meno dell'opera. In questi giorni, infatti, l'amministrazione ha aperto un avviso pubblico, attraverso l'Azienda speciale servizi pubblici locali, per la selezione di un professionista chiamato a mettere nero su bianco il progetto. L'avviso, che resterà aperto fino al 25 di novembre, è rivolto ad architetti e ingegneri, sia in forma singola sia in forma associata, per la progettazione di un polo sanitario che dovrà essere distribuito tra i locali, già di proprietà comunale, affacciati ai giardini dell'Orto di San Matteo.
«Il nostro Comune – spiega il sindaco Gabriele Toti – è destinatario di una Casa della Salute che dovrà essere realizzata nel capoluogo. La prima ipotesi era quella di collocarla presso il distretto Asl di viale 2 Giugno, ma noi abbiamo voluto avanzare anche una soluzione alternativa, proponendo un luogo specifico che risponde a determinate caratteristiche, in una zona a ridosso del centro storico che ha bisogno di essere rilanciata a valorizzata».
Negli ultimi anni l'Orto di San Matteo è divenuto celebre per i ripetuti atti di vandalismo, gli schiamazzi notturni e le ricorrenti proteste dei residenti. Da qui la volontà di provare a dare una dimensione diversa ad un luogo che può essere strategico per il centro storico.
«La volontà è questa – riprende Toti – Adesso si tratta di verificare se è fattibile sul piano pratico, elaborando un progetto che permetta di entrare nel dettaglio. Una scelta che prova a guardare lontano, perché la politica è anche questo».
Nelle intenzioni del Comune, l'ipotesi è ospitare il polo sanitario in due strutture già di proprietà comunale: da un lato nei locali dell'ex convento di San Matteo, già occupato quasi interamente dalla farmacia comunale al piano terra e dalla sede della Società della Salute del Valdarno al primo piano; dall'altro nei due locali dei cosiddetti “ex spogliatoi”, dalla parte opposta di via Solferino, realizzati anni fa con il recupero dell'ex campo sportivo e da allora in attesa di una destinazione definitiva. Il progetto dovrà dire se i locali saranno sufficienti ad ospitare tutto, ipotizzando anche una possibile organizzazione degli spazi.
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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