Il Tirreno

Pontedera

criminalità

Gli incappucciati specialisti in rapine

Sabrina Chiellini
La villa presa di mira dai rapinatori incappucciati a Pontedera
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La villa presa di mira dai rapinatori incappucciati a Pontedera

L’ultima a Pontedera a una coppia di anziani con badante: erano in quattro, il bottino una collana strappata dal collo

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PONTEDERA. Trenta minuti in balìa di quattro uomini incappucciati e agitati. Due erano armati di pistola e volevano a tutti i costi una cassaforte che nella villa dove abitano due anziani coniugi, commercianti per una vita, non c'è. La banda delle rapine in villa è tornata a colpire tra sabato 31 ottobre e domenica primo novembre a Pontedera, in una zona non troppo lontana dal centro della città e dall'ospedale. Non un colpo, anche se poi il bottino è stato magro, deciso a caso. Considerato il modo con cui i malviventi sono entrati in azione c'è da ritenere che avessero studiato le abitudini della famiglia e che conoscessero anche le vittime della rapina. Questo di Pontedera, è solo l’ultimo di una serie di colpi. Infatti i carabinieri cercano anche elementi in comune con gli altri episodi avvenuti in provincia.

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DUE VITTIME ULTRAOTTANTENNI. Poco dopo mezzanotte di sabato i quattro uomini, tre con il passamontagna e uno parzialmente travisato da un cappellino, hanno fatto irruzione nella villa sorprendendo la signora Maria Luisa, 80 anni, un corpo esile e i segni degli anni, mentre era insieme alla badante, una donna di origini nigeriane ma che lavora da tempo per questa famiglia. Il marito, Giorgio, 85 anni, stava dormendo e ha capito solo in seguito quello che era successo, quando ha letto negli occhi della moglie il terrore di chi si è trovato degli sconosciuti in casa che non hanno esitato a usare la minaccia delle armi.

LA COLLANA E QUEL GESTO DI DISPREZZO. Dopo mezzanotte, dunque, i quattro sono entrati nella villa dopo avere forzato e aperto una porta finestra. Appena hanno avuto a tiro l'anziana e la badante hanno cominciato a chiedere di aprire la cassaforte, come poi la pensionata, molto provata, ha raccontato alle figlie e ai carabinieri. Cercavano la cassaforte dove pensavano di trovare soldi e gioielli. Si è messa in ginocchio, li ha pregati di non picchiarle. «Non ho nulla, prendete quello che trovate in giro, in casa ma la cassaforte non c'è». Due rapinatori, quelli armati di pistola, le hanno minacciate per tutto il tempo in cui i complici, rovesciando mobili e tutto quello che hanno trovato al loro passaggio, cercavano soldi o oggetti di valore che non hanno trovato. Alla fine, prima di fuggire, hanno strappato la fede al dito alla badante. «Ma non è d'oro», ha trovato la forza di dire la donna, 45 anni, con un filo di voce. Uno dei due, con un gesto che dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, il disprezzo che i rapinatori hanno per le loro vittime, l'ha guardata e poi l'ha tirata verso la donna. E prima di darsi alla fuga, quasi a mani vuote, uno dei banditi ha strappato dal collo della pensionata una collanina d'oro ricordo di un momento felice, di alcuni anni fa.

DOPO LO CHOC LE GRIDA E IL TELEFONO. Per essere sicuri di non venire disturbati durante la loro azione, i malviventi hanno messo fuori uso la linea telefonica e avevano cercato anche di bloccare i cellulari. Con un telefonino comunque la pensionata, che appena i quattro sono andati via si è messa a gridare, è riuscita a chiamare il nipote e a dare l'allarme. Quest'ultimo si è precipitato, portandosi dietro anche un bastone, pensando di doversi difendere dai rapinatori. Nell'agitazione dei momenti iniziali, infatti, non era poi così chiaro se i rapinatori si erano già dileguati. Anche se alla fine i banditi hanno portato via una catenina, il rischio del raid è stato molto più grave. Per il cuore di una persona di 80 anni non è facile reggere alla paura di chi si sente minacciato in casa; si vede puntare una pistola contro e pensa solo a mettersi in salvo. «Siamo molto preoccupati per quello che è successo - racconta una delle due figlie - Ho avuto tanta paura per mia madre, per quelle che avrebbero potuto essere le conseguenze. Era spaventata, ha avuto anche un malore».

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LE TRACCE: I PASSAMONTAGNA E POCO ALTRO. Dopo l'una alla villa sono arrivati i carabinieri - è intervenuto il comandante della compagnia - oltre a un’ambulanza. I rapinatori, stando al racconto delle vittime, potevano essere dell'Europa dell'est. Vicino al giardino è stata trovata una maschera di Halloween ma si esclude, come hanno spiegato anche i familiari dei rapinati, che sia servita per il colpo. Le due donne sono certe che tre di quattro rapinatori indossassero il passamontagna, uno invece era in pratica a volto scoperto anche se indossava un cappellino. Un'esperienza difficile da dimenticare, soprattutto per i due anziani che per fortuna non sono stati picchiati.

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