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i grillini all’attacco del Pd a castelfranco

Unioni civili, è polemica sul regolamento

CASTELFRANCO. Anche se all’apparenza durante la seduta del consiglio comunale è emersa la comunità di intenti tra il Movimento 5 Stelle e il Pd, gli esponenti del gruppo dei pentastellati sembrano...

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CASTELFRANCO. Anche se all’apparenza durante la seduta del consiglio comunale è emersa la comunità di intenti tra il Movimento 5 Stelle e il Pd, gli esponenti del gruppo dei pentastellati sembrano non aver gradito l’atteggiamento adottato dal partito di maggioranza. Nel corso della serata, infatti, è stata approvata una mozione volta all’istituzione di un registro delle unioni civili. Eppure, nonostante l’accordo sulle intenzioni, le conclusioni dell’incontro non sono state gradite dai consiglieri del Movimento.

«Al momento non esiste ancora un regolamento amministrativo che detti le linee guida per l’iscrizione nel registro delle unioni civili. L’idea di introdurne uno, chiaro e ben studiato, come è avvenuto anche in altri Comuni, ci è piaciuta. La nostra proposta era quella di demandare il compito ad un’apposita commissione, composta dai consiglieri di maggioranza e di opposizione, per studiare insieme gli indirizzi di riferimento – ha fatto sapere il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Cristina De Monte – Siamo rimasti molto dispiaciuti quando ci è stato risposto che a scrivere il regolamento sarà la giunta e che solo in seguito questo verrà approvato in una seduta di consiglio. La discussione sulla questione sembrava essere iniziata in un clima di alta condivisione degli obiettivi, ma l’esito ci è apparso diverso».

A destare l’attenzione del gruppo di opposizione sono anche i processi partecipativi destinati ai cittadini, tutt’ora in corso, al termine dei quali nasceranno altri due regolamenti: quello del Forum dell’integrazione (portato avanti dall’agenzia Simurg e che prevede un costo di 21mila euro) e quello per l’adozione delle aree verdi (affidato alla cooperativa Sociolab, per una spesa che si aggira intorno a 10mila euro). «L’impressione è che la volontà della maggioranza sia quella di non coinvolgere nelle iniziative gli altri consiglieri. Per realizzare la partecipazione, però, occorre fare gruppo e condividere alcune scelte. Credo che il motivo per cui tante iniziative non riscuotono il successo sperato – dal percorso per l’integrazione al Festival della lettura – sia la scelta di farle passare come un’idea “di parte”» ha concluso De Monte.

Elena Battaglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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