Il Tirreno

Pontedera

Rubano luce e acqua Arrestati dai carabinieri nella casa abbandonata

Rubano luce e acqua Arrestati dai carabinieri nella casa abbandonata

Tre persone avevano trovato dimora in un immobile di proprietà della Provincia situato lungo l’Arnaccio

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Il blitz dei carabinieri in una casa disabitata da tempo - di proprietà della Provincia di Pisa e data in affidamento ad un’associazione di beneficenza che avrebbe dovuto ristrutturarla a proprie spese e destinarla ai bisognosi - si è concluso con l’arresto di due marocchini e di un tunisino con l’accusa di furto aggravato.

Ieri mattina i carabinieri di Cascina e della Radiomobile della compagnia di Pontedera hanno effettuato un controllo all’interno della casa che si trova lungo la strada dell’Arnaccio, vicino a Cascina.

Probabilmente i militari andavano alla ricerca di materiali rubati e invece hanno scoperto che l’edificio era stato occupato in maniera abusiva da tre migranti, due dei quali clandestini e già raggiunti da provvedimenti di espulsione dal nostro Paese.

Per rendere abitabile la vecchia casa, i tre - dei quali non sono stati rivelati i nomi - avevano manomesso le condutture dell’acqua collegandosi all’acquedotto, ovviamente senza pagare le forniture dell’acqua. E si erano anche allacciati in maniera abusiva all’impianto dell’energia elettrica attraverso un contatore che si trova nelle vicinanze della casa.

Per questa ragione i tre sono stati prima identificati e poi arrestati per il reato di furto aggravato in concorso. Nel compiere questi lavori hanno causato alcuni danneggiamenti sia alle condutture che agli impianti.

La Provincia di Pisa - che è proprietaria dell’immobile, anche se non ha le risorse per provvedere alla sua manutenzione e al controllo dell’edificio - è stata informata degli arresti e dovrà intervenire per cercare di mettere in sicurezza la casa ed evitare altri ingressi abusivi.

I tre stranieri sono stati indagati anche per invasione arbitraria di terreno. Dopo l’arresto sono stati accompagni in caserma a Pontedera, in via Lotti, nella mattinata di ieri.

I tre migranti, di fatto senza fissa dimora, si erano ritagliati un tetto su misura in questo edificio che da tempo era sfuggito alle attenzioni e all’interesse dell’ente pubblico proprietario.©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa