Il dolore
Rubano luce e acqua Arrestati dai carabinieri nella casa abbandonata
Tre persone avevano trovato dimora in un immobile di proprietà della Provincia situato lungo l’Arnaccio
PONTEDERA. Il blitz dei carabinieri in una casa disabitata da tempo - di proprietà della Provincia di Pisa e data in affidamento ad un’associazione di beneficenza che avrebbe dovuto ristrutturarla a proprie spese e destinarla ai bisognosi - si è concluso con l’arresto di due marocchini e di un tunisino con l’accusa di furto aggravato.
Ieri mattina i carabinieri di Cascina e della Radiomobile della compagnia di Pontedera hanno effettuato un controllo all’interno della casa che si trova lungo la strada dell’Arnaccio, vicino a Cascina.
Probabilmente i militari andavano alla ricerca di materiali rubati e invece hanno scoperto che l’edificio era stato occupato in maniera abusiva da tre migranti, due dei quali clandestini e già raggiunti da provvedimenti di espulsione dal nostro Paese.
Per rendere abitabile la vecchia casa, i tre - dei quali non sono stati rivelati i nomi - avevano manomesso le condutture dell’acqua collegandosi all’acquedotto, ovviamente senza pagare le forniture dell’acqua. E si erano anche allacciati in maniera abusiva all’impianto dell’energia elettrica attraverso un contatore che si trova nelle vicinanze della casa.
Per questa ragione i tre sono stati prima identificati e poi arrestati per il reato di furto aggravato in concorso. Nel compiere questi lavori hanno causato alcuni danneggiamenti sia alle condutture che agli impianti.
La Provincia di Pisa - che è proprietaria dell’immobile, anche se non ha le risorse per provvedere alla sua manutenzione e al controllo dell’edificio - è stata informata degli arresti e dovrà intervenire per cercare di mettere in sicurezza la casa ed evitare altri ingressi abusivi.
I tre stranieri sono stati indagati anche per invasione arbitraria di terreno. Dopo l’arresto sono stati accompagni in caserma a Pontedera, in via Lotti, nella mattinata di ieri.
I tre migranti, di fatto senza fissa dimora, si erano ritagliati un tetto su misura in questo edificio che da tempo era sfuggito alle attenzioni e all’interesse dell’ente pubblico proprietario.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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