Sicurezza
Le scuole di Buti e Cascine intitolate a Mandela e a Manzi
BUTI. Una doppia cerimonia per le scuole elementari di Buti e Cascine. I due plessi sono stati intitolati rispettivamente al premio Nobel per la pace Nelson Mandela e al pedagogista e scrittore...
BUTI. Una doppia cerimonia per le scuole elementari di Buti e Cascine. I due plessi sono stati intitolati rispettivamente al premio Nobel per la pace Nelson Mandela e al pedagogista e scrittore Alberto Manzi. Una scelta adottata proprio dai ragazzi e ufficializzata durante il consiglio degli studenti che si è svolto lo scorso 13 dicembre al teatro Di Bartolo. Le delibere dei giovani sono poi passate al vaglio del consiglio comunale degli adulti e da lì hanno proseguito il loro iter amministrativo fino alla cerimonia di inaugurazione di ieri. Il baby consiglio comunale è composto da 16 ragazzi delle classi quarta, quinta elementare e prima, seconda media, due per ogni sezione, divisi equamente tra maschi e una femmine. Tutti presenti alle scuole di Buti e Cascine per vedere completato il loro lavoro.
«Con questa intitolazione si chiudono i due anni di mandato del consiglio dei ragazzi– dice la consigliera con delega alla partecipazione degli studenti Francesca Di Bella – che ha concluso un percorso di partecipazione davvero importante. A dicembre verrà rinnovato e insieme all'assessore all'Istruzione Giacomo Pratali andremo nelle scuole per spiegare agli studenti il funzionamento del consiglio».
Oltre al progetto sull'intitolazione delle scuole, i ragazzi hanno individuato una serie di interventi sugli spazi pubblici da sistemare, collaborando con amministrazione comunale e ufficio tecnico.
«Il consiglio dei ragazzi è nato proprio con questa intenzione – dice il sindaco Alessio Lari – dal 2013 abbiamo responsabilizzato i ragazzi mettendo a bilancio circa 40mila euro da destinare a interventi di miglioramento sulle aree a verde che tenessero conto delle loro proposte. I lavori di riqualificazione in piazza Kennedy e la nuova area sportiva lungo la pista ciclabile del Riaccio sono stati realizzati ascoltando i loro progetti».
Lorenzo Lazzerini
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