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Da Shalom settima trivella per l’acqua nel Burkina

Da Shalom settima trivella per l’acqua nel Burkina

L’unità di perforazione partirà domani da Livorno per l’Ocades di Koupéla Finora realizzati 258 pozzi in Africa, si cercano finanziatori per farne altri

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SAN MINIATO. Domani partirà dal porto di Livorno una nuova unità di perforazione (camion con trivella, pompe etc.) sul modello di quelle operanti a Ouagadougou, Fada N’Gourma, Koupela e Kaya, tutte città del Burkina Faso.

«L’impegno del Movimento Shalom – dice Andrea Gozzini, ingegnere e responsabile Shalom del progetto Acqua - per favorire l’accesso all’acqua potabile prosegue costantemente, fuori dalla notorietà effimera, da un ventennio con risultati importanti. Mentre si attende il finanziatore del pozzo n. 259 (i pozzi realizzati sono ad oggi 258) si sta completando un’operazione di notevole portata che vede il Movimento impegnato in un’operazione di consulting relativamente alla progettazione ed alla spedizione del macchinario per la trivellazione dei pozzi».

Infatti, altre associazioni italiane e, di recente, anche una spagnola, impegnate in una collaborazione nel settore delle risorse idriche chiedono di avvalersi del know-how acquisito dal Movimento Shalom per operare nel Paese africano.

«Questa lusinghiera reputazione - spiegano da Shalom - si deve soprattutto al contributo ed alla provata esperienza di Luciano Campinoti, un tecnico che ha saputo individuare i mezzi adeguati all’ambiente del Burkina Faso ed ha seguito l’assemblaggio dell’unità, consigliando una serie di migliorie atte ad affrontare il severo clima saheliano. La sua lunga esperienza maturata nella gestione delle trivelle precedentemente fornite dal Movimento Shalom è stata fondamentale per questo. La logistica, è stata, poi, preziosa per far pervenire a destinazione i macchinari».

La trivella in partenza è la settima dal 1997. Talvolta il Movimento Shalom ha partecipato al finanziamento diretto, oppure come stavolta con il ruolo di consulente. La trivella sarà inviata all’Ocades (Organisation Catholique pour le Dèveloppement et la Solidarité) di Koupéla pronta ad operare per portare l’acqua alle popolazioni più bisognose. La sinergia tra organizzazioni diverse ha consentito di poter fornire un nuovo impianto di perforazione all’Ocades di Koupéla per sostituire il vecchio mezzo in loro dotazione ormai pressoché inutilizzabile.

«L’augurio di tutti - sottolinea ancora la nota di Shalom - è che il coordinamento possa crescere anche sul territorio burkinabé stimolando la collaborazione tra i dipartimenti di Ocades, così da accrescere le potenzialità di intervento attraverso una razionalizzazione e condivisione delle risorse e delle attrezzature, per una maggiore efficacia degli sforzi intrapresi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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