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Libero e a casa, festa per Furio

Libero e a casa, festa per Furio

Caloroso bentornato per il camionista arrestato in Inghilterra e scarcerato che lavora a Livorno

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LIVORNO. «Mi emoziono». Furio Fatticcioni, 51 anni, fa in tempo a muovere un passo e già gli amici lo abbracciano, gli si stringono al collo. Lo salutano, fanno festa insieme ai lui. Sono felici di riaverlo a casa dopo un viaggio nell’inferno del carcere per un reato che non aveva commesso. Fatticcioni, che lavora a Livorno per il gruppo Mercurio di Parma, è rimasto coinvolto, suo malgrado, in una vicenda che gli ha stravolto la vita. Nessuno dei familiari e dei compaesani ha mai creduto alle accuse e ieri sera glielo hanno dimostrato con una cena a sorpresa al circolo. Furio, accolto con un lungo applauso, non poteva non commuoversi.

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Lui era stato arrestato il 25 settembre alla frontiera con la Gran Bretagna con l'accusa di aver fatto entrare illegalmente in territorio britannico - mentre lui era alla guida di un camion che trasportava Maserati - un numero imprecisato di immigrati.

«Un incubo – racconta il camionista – una storia complicata. Anzi, assurda. Ma in carcere a Dover di innocenti come me ce ne sono altri. Io dei clandestini non sapevo niente e così sono rimasto sorpreso io stesso quando li ho visti. C’era un ragazzo, ma anche donne con bambini. Quando sono arrivato a Dover, dopo che avevo superato i controlli francesi senza nessun tipo di problema, sono sceso dal camion perché dovevamo modificare il carico».

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In questo momento Fatticcioni ha scoperto che in due Maserati, da lui trasportate, si erano introdotti dei clandestini. «Mi hanno messo le manette, mi hanno portato in carcere. Per fortuna l’avvocato della Mercurio mi ha aiutato». Poi è stato accertato che le vetture erano state forzate. «Grazie a tutti, mi hanno dimostrato un grande affetto. Nessuno in paese ha mai messo in dubbio la mia onestà».

Ieri sera a fare festa con Fatticcioni, anche amministratori locali, l’ex sindaco Ivan Mencacci e i podisti della polisportiva Il Castello. Fatticcioni voleva andare alla maratona di New York. Questa vicenda glielo ha impedito. Ma l’appuntamento è solo rinviato.

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