Toscana
«Grazie ai medici dell’ospedale che hanno curato mia moglie»
PONTEDERA. In un momento in cui la sanità finisce spesso al centro delle critiche, c'è chi al sistema sanitario si sente di dire grazie. Si tratta di Ercole Gronchi, 81 anni, calzolaio dal 1967, il...
PONTEDERA. In un momento in cui la sanità finisce spesso al centro delle critiche, c'è chi al sistema sanitario si sente di dire grazie. Si tratta di Ercole Gronchi, 81 anni, calzolaio dal 1967, il quale ha assistito la moglie, Maria Luisa Susini, durante il periodo in cui è stata ricoverata all'ospedale Lotti di Pontedera.
«Ho trovato un servizio eccezionale, merito di un personale cordiale e umano. Per fortuna mia moglie dopo alcuni giorni è stata dimessa, ma resta il grande lavoro dei medici», dice Ercole. Il quale ringrazia in particolare i medici impegnati nei reparti in cui è stata la moglie: «Ringrazio medici e operatori del reparto di Medicina 2 e Chirurgia B per l'attenzione e la scrupolosità che hanno dimostrato nel loro lavoro e per il continuo sostegno offerto a mia moglie».
Una bella storia dunque arriva dall'ospedale Lotti, anche se Ercole, naturalmente, spera di non dover più fare ringraziamenti: «Mi auguro di non mettere più piede in ospedale, ma con l'età che avanza qualche acciacco è inevitabile. Comunque, con un'accoglienza e un trattamento come quelli riservati a mia moglie, la permanenza è meno dolorosa». (t.s.)
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