Italia
La Terra Santa dei cristiani raccontata da storici e testimoni
Successo per l'iniziativa organizzata a Firenze dall'Opera SpathaCrux Onlus di San Miniato, presieduta dal giovane Valerio Martinelli.
SAN MINIATO. "Dobbiamo guardare alla Terra Santa con affetto, con sentimento ma anche con raziocinio, con riflessione e con azione".
Queste alcune delle parole di monsignor Giovannetti, già vescovo di Fiesole e presidente della Fondazione Giovanni Paolo II per il Medioriente, intervenuto fra numerosi relatori del convegno "La Terra Santa dei cristiani", organizzato a Firenze dall'Opera SpathaCrux Onlus di San Miniato e dall'Accademia dei Ponti, con il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Firenze, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Firenze e con l’Unione giuristi cattolici.
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L'iniziativa, svoltasi all'auditorium dell'Ente Cassa di risparmio di Firenze, ha visto la partecipazione di più di 100 persone e la presenza delle istituzioni locali che hanno portato i loro saluti: Andrea Pieroni per il consiglio regionale, Cecilia del Re per il Comune di Firenze, don Dante Carolla per l'Arcidiocesi di Firenze e Andrea Tori per l'Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Ad aprire i lavori del convegno, dopo la presentazione del moderatore, filosofo del diritto, professor Francesco Zini, è intervenuto Valerio Martinelli, presidente dell'Opera SpathaCrux, con una sentita esortazione (rinforzata anche dalla lettura di una lettera indirizzata ai presenti dal cardinale Ravasi, presidente del Pontificio consiglio della cultura) per i giovani come lui ad interessarsi e a non scoraggiarsi di fronte a temi tanto impegnativi quanto quello trattato in sede di convegno.
Sono intervenuti relatori di caratura nazionale come il professor Alberto Melloni, storico del Cristianesimo, che ha ripercorso il background storico e la terminologia scientifica di quel luogo di preghiera e di guerra, il professor Massimo Maria Caneva, esperto di diritti umani e presidente della Associazione europea di studi internazionali che ha presentato, assieme al dottor Cosimo di Fazio, il progetto “Saxum” seguito da persone vicine all'Opus Dei nel mondo.
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L'incontro è stato arricchito da tante testimonianze come quelle di Padre Bahjat Karakach, francescano di Aleppo della Custodia di Terra Santa, del giovane Sebastiano Caputo, giornalista inviato in Siria a Damasco e testimone diretto della crudeltà che si sta perpetrando in quei luoghi, e di monsignor Luciano Giovanetti.
Lo svolgimento dell’evento è stato accompagnato dalla melodia e dalle parole di alcune canzoni tratte da “Il Mio Gesù” di Beppe Dati.
Al termine del convegno, Valerio Martinelli ha così commentato: “Iniziative di questo genere, che partono da una riflessione storica, passano dall’ascolto di testimonianze dirette del presente e sono proiettate verso il futuro, penso possano essere un utile mezzo di riavvicinamento dei cittadini ai grandi problemi dell’attualità e alla partecipazione attiva alla cosa pubblica in senso lato. Opera SpathaCrux Onlus impiegherà le sue forze migliori per creare occasioni di questo tipo, in sincera e leale collaborazione con le istituzioni locali, così da fare qualcosa di effettivamente utile e significativo per la società”.
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