Il Tirreno

Pontedera

presentato un progetto per montecalvoli

Nel palazzo municipale un ostello che accolga musicisti

Nel palazzo municipale un ostello che accolga musicisti

MONTECALVOLI. Come salvare i centri storici? Il quesito, semplice in sé, fa dannare da oltre un decennio amministratori e commercianti. A Montecalvoli, però, potrebbe essere la musica il traino per...

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECALVOLI. Come salvare i centri storici? Il quesito, semplice in sé, fa dannare da oltre un decennio amministratori e commercianti. A Montecalvoli, però, potrebbe essere la musica il traino per lo sviluppo di un centro in affanno. A scommetterci è Alberto Fausto Vanni, che giovedì sera presso i locali dell'Acli ha presentato un progetto (un abbozzo, in realtà) di riqualificazione, in compagnia del geologo Eraldo Santarnecchi e dell'architetto Alessandro Gonnelli.

«La musica fa da sempre parte della nostra storia – dice Vanni – La banda di paese è nata qui, prima che nel capoluogo. E le case di Santa Maria a Monte e Montecalvoli hanno da sempre ospitato alcuni nomi illustri in questo campo. Basti pensare a Vincenzo Galilei o alla famiglia Santarnecchi».

Per questo motivo la musica dovrà essere il tema centrale, per Vanni e Progetto Repubblicano, di un unitario e complesso piano di qualificazione del centro che punti alla realizzazione di una sorta di “indotto”; alla nascita di una nuova identità del paese. Fulcro di questa rinascita dovrà essere l'antico Palazzo del Comune, oggi affacciato sull'omonima piazza e ancora di proprietà pubblica. Edificio occupato da associazioni e appartamenti a canone agevolato. Di qui l'idea: «Fare del piccolo centro montecalvolese, particolarmente adatto per questo in virtù delle sue ridotte dimensioni, una sorta di museo a cielo aperto dedicato alla musica. Il tutto incentrato sulla nascita di un Ostello della Musica, dedicato ad artisti e musicisti, che sarebbero attirati da un luogo come Montecalvoli in virtù di corsi specialistici che potrebbero essere organizzati grazie ad accordi relazione con scuole d'eccellenza e conservatori già esistenti in Toscana e in Italia».

«Un po' come avviene oggi per San Miniato con la Scuola Normale – dice Gonnelli – il centro montecalvolese potrebbe ospitare molti studenti italiani e stranieri per periodi specifici di formazione in ambito conservatoriale. La loro presenza, poi, potrebbe essere incentivata anche con forme di ospitalità incentrata non solo sul palazzo comunale, ma anche attraverso un hotel diffuso recuperato dagli ambienti sfitti».

La presenza degli studenti potrebbe incentivare la rinascita del paese e dovrebbe trasformarlo con eventi e concerti.

Nilo Di Modica

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web