Il Tirreno

Pontedera

Colpito da meningite un operaio di 48 anni

di Sabrina Chiellini
Colpito da meningite un operaio di 48 anni

Non è contagiosa, l’Azienda sanitaria: non serve la profilassi

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POMARANCE. Abita nel comune di Pomarance e lavora a Castelnuovo Valdicecina l’uomo che lunedì sera è stato trovato quasi senza conoscenza a causa di una febbre molto alta ed è stato trasportato d’urgenza a Pisa, all’ospedale di Cisanello, dove è ancora ricoverato nel reparto di rianimazione in prognosi riservata. L’uomo, che ha 48 anni, lavora per conto di un’azienda dell’indotto di Enel.

Quando è stato soccorso, lunedì sera poco prima delle 19, l’operaio stava molto male e i sospetti si sono concentrati su una grave infezione o su una forma di meningite. La famiglia ha attivato i soccorsi, chiedendo aiuto alla centrale del 118 di Pisa. È stata inviata prima un’ambulanza da Castelnuovo Valdicecina e poi è intervenuto un medico partito dalla Misericordia di Peccioli per fare un rendez vous e trasferire nel minor tempo possibile il paziente in una struttura ospedaliera in grado di affrontare l’emergenza.

È stato poi accertato che l’uomo è stato colpito da una meningite da pneumococco. La meningite, secondo i medici, sarebbe sopraggiunta in conseguenza di una infezione. Si tratta, quindi, di un tipo di meningite diversa da quella legata al batterio del meningococco C. In questo caso non è necessaria la profilassi - questo spiega come mai i sindaci dei due Comuni interessati non hanno ricevuto comunicazioni ufficiali da parte dell’Asl - per chi è entrato in contatto con l’operaio, dato che la patologia non risulta essere contagiosa. L'operaio della Valdicecina, quindi, non è affetto da quel tipo di meningite che è stata diagnosticata numerose volte in Toscana negli ultimi mesi e per la quale l’Asl raccomanda la vaccinazione antimengococcica di tipo C. Nessun pericolo di contagio, dunque.

Sia a Castelnuovo Valdicecina che nel comune di Pomarance, dove abita l’operaio, la notizia del ricovero del quarantottenne si è diffusa rapidamente. Ma poco dopo, grazie anche alle informazioni che sono state date ai familiari, le preoccupazioni rispetto ad un possibile contagio sono venute meno quando è stato spiegato quale era la forma di meningite che aveva colpito l’operaio.

Le amministrazioni locali, a conferma che non c’è una reale preoccupazione di carattere sanitario per i cittadini, non hanno ricevuto alcuna comunicazione ufficiale rispetto a quello che è accaduto ormai all’inizio della settimana, anche se la notizia si è diffusa con alcuni giorni di ritardo. E forse anche per non alimentare allarmismi, Asl e Azienda ospedaliera non avevano dato informazioni sul soccorso effettuato in Valdicecina nel pomeriggio di lunedì.

La situazione dell’operaio viene seguita con grande attenzione dai sanitari. Per la famiglia sono giorni di grande preoccupazione, nell’attesa di capire quale sarà il decorso della malattia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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