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Bollette dei rifiuti più pesanti col porta a porta

di Andreas Quiric
Bollette dei rifiuti più pesanti col porta a porta

In arrivo gli avvisi di pagamento della Tari. Per Geofor l’aumento è del 10%, ma i cittadini segnalano rincari superiori

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PONTEDERA. Quindicimila bollette di Geofor stanno arrivando in questi giorni a cittadini e aziende di Pontedera. Si tratta delle prime con la città passata completamente al porta a porta. E per quelli che hanno cominciato quest’anno ad avere a che fare con la raccolta differenziata domiciliare, l’aumento dei costi dichiarato da Geofor è, mediamente del 10%. Un aggravio di spese annunciato e che, secondo il presidente della società, Paolo Marconcini, «si dovrebbe stabilizzare nel tempo». Ma che fa comunque arrabbiare gli utenti che denunciano anche aumenti del 20% nel semestre.

Aumenti ingiustificati. Le comunicazioni del Comune di Pontedera, con “l’avviso bonario di liquidazione del servizio di raccolta, recupero, trasporto di rifiuti solidi/urbani e assimilati” sta arrivando nelle cassette della posta dei pontederesi. Ben 6.117 i residenti che hanno avuto per la prima volta l’aumento in bolletta per l’inizio del porta a porta che Geofor indica in un dieci per cento di media. Ma c’è chi, come Marco reali denuncia sul gruppo di Facebook “Sei di Pontedera se” un incremento per i primo sei mesi del 20,2%. «Mi piacerebbe sapere a cosa è dovuto tale aumento», scrive l’utente sul social network. E la risposta, a grandi linee, prova a darla lo stesso Marconcini: «Dietro al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti c’è un lavoro. D’altra parte ogni utente usufruisce di un servizio che prevede il ritiro a casa della spazzatura e il relativo smaltimento. D’altra parte si sa che con il porta a porta alcuni costi, come quello del personale, aumentano. E, in fin dei conti, quella dell’immondizia è forse la tassa che costa meno di quelle relative ad acqua, luce e gas».

La rabbia dei cittadini. Sarà, ma il malumore serpeggia tra i pontederesi che aprono le buste e trovano le sorprese. Come la panetteria di Daniela Picchi in via Diaz che da due rate da 106 euro si è vista arrivare a casa un avviso che prevede il pagamento di due tranche da 149 euro ciascuna. «Abbiamo 42 metri quadrati di negozio - dicono dalla panetteria - e, malgrado abbiamo solo multimateriale e carta, siamo assimilati ai supermercati. E ci ritroviamo a pagare cifre che, per il nostro giro d’affari, sono abbastanza cospicue». O come una famiglia di 4 persone che abita in un appartamento di 100 metri quadrati, sempre in via Diaz, che da 150 euro complessivi dovrà ora pagarne 210. Un aumento in linea con quello di una ragazza single di una frazione che da 67 euro pagherà 82 euro all’anno.

Obiettivo, tariffa puntuale. Lo stesso Marconcini spiega che, «dopo l’avvio del nuovo servizio le tariffe si stabilizzano, perché non ci sono più i costi dei mastelli distribuiti il primo anno. E comunque tra due anni abbiamo intenzione di proporre ai Comuni la bolletta puntuale che sperimenteremo a Calcinaia a breve».

Qualcosa non torna... Alla questione dei costi che si stabilizzano, però, si contrappone la segnalazione che arriva dai titolari del bar caffetteria Roma, un locale da 140 metri quadrati nell’omonima strada vicino all’ospedale: «Con il porta a porta paghiamo 3.239 euro all’anno. Ma dal 2012, quando pagavamo 2.600 euro, abbiamo registrato aumenti sistematici da 200 euro l’anno. C’è qualcosa che non torna...».

Code al centro di raccolta. «In orario di apertura i cittadini aspettano per 15, 20 minuti per poter scaricare i rifiuti. In questa maniera da un servizio si crea un disservizio», scrive una lettrice del nostro giornale.

 

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