Il Tirreno

Pontedera

rapina a montecalvoli

Caccia ai tre banditi e al basista

Gli inquirenti sospettano che i malviventi sapessero dove colpire

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MONTECALVOLI. Anche il sindaco di Santa Maria a Monte, Ilaria Parrella, la definisce una «rapina anomala, con tecniche e caratteristiche – dice - che poco hanno a che fare con i classici furti in appartamento a cui siamo abituati nella nostra zona».

Sono tanti i punti da chiarire nella drammatica rapina che ha visto protagonisti i coniugi Carli di Montecavoli, sorpresi nel sonno, nella notte tra sabato e domenica, da tre rapinatori col volto coperto. Tre malviventi che hanno agito a colpo sicuro, e che quanto pare sapevano perfettamente come e dove muoversi.

Secondo quanto raccontato dai due anziani, infatti, nel momento in cui la coppia è stata aggredita nel letto, i malviventi avevano già aperto le casseforti utilizzando le chiavi trovate all’interno dell’abitazione, senza bisogno di ricorrere a minacce o intimidazioni per farsele consegnare. È possibile, quindi, che l’intenzione fosse quella di compiere semplicemente un furto, senza voler svegliare i due anziani, rispettivamente di 90 e 80 anni, già conosciuti e stimati imprenditori nella zona del Cuoio e in Valdera.

Quel che è certo è che i ladri (poi trasformatisi in rapinatori) sapevano perfettamente dove andare e dove cercare. Elementi, questi, che farebbero pensare all’ipotesi di un basista, o comunque di qualcuno che avrebbe fornito tutte le informazioni per compiere l’azione. Di certo, chi ha agito era consapevole anche della “posta” in palio. Dalle casseforti della famiglia Carli, infatti, sono stati sottratti diversi oggetti preziosi e perfino tre lingotti d’oro. Il tutto per un valore complessivo stimato in 200mila euro.

All’indomani della rapina, il sindaco Ilaria Parrella ha contatto telefonicamente i due coniugi per esprimere loro solidarietà.

«La mia preoccupazione – spiega il primo cittadino - era innanzitutto quella di capire come stavano. Ho voluto accertarmi che lo shock non avesse provocato effetti peggiori. Così ho contattato la moglie, che dalla voce mi è sembrata relativamente tranquilla anche se ovviamente spaventata e amareggiata».

I tre rapinatori, a quanto pare non armati, non hanno comunque compiuto gesti di violenza nei confronti dei due anziani. La coppia, conosciutissima nel comune di Santa Maria a Monte, aveva già subito una rapina solo un anno fa. «Gli ho fatto i migliori auguri – riprende Parrella - esprimendo la vicinanza mia e dell’amministrazione nei confronti della famiglia».

Ad ogni modo, rispetto ad episodi avvenuti in zona, stavolta la rapina sembra da attribuire a qualcuno che pare aver agito a colpo sicuro.

«La donna mi ha raccontato come sono andati i fatti – commenta Parrella – e la dinamica mi sembra in po’ insolita per questa zona, molto diversa dai classici furti in appartamento ai quali siamo abituati in questo territorio». (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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