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Una mostra dedicata alle cateratte che vanno salvate

Una mostra dedicata alle cateratte che vanno salvate

SAN GIOVANNI ALLA VENA. Le cateratte ximeniane sono un monumento d’ingegneria idraulica da salvare. Nell’imminenza del bando di vendita all’asta dell’importante edificio di proprietà del Demanio, l’As...

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SAN GIOVANNI ALLA VENA. Le cateratte ximeniane sono un monumento d’ingegneria idraulica da salvare. Nell’imminenza del bando di vendita all’asta dell’importante edificio di proprietà del Demanio, l’Associazione culturale sangiovannese ha avviato una serie d’iniziative di sensibilizzazione volte alla sua preservazione e rilancio, come bene storico e valore aggiunto del territorio comunale.

Nell’ex scuola elementare del paese che insiste su piazza della Repubblica e alla presenza delle autorità, è stata inaugurata una mostra fotografica dedicata al monumento; mentre nel pomeriggio, i partecipanti hanno anche potuto visitare la struttura che versa in avanzato stato di abbandono.

«Ringraziamo il Demanio che ha aperto le porte dell’edificio in via del tutto eccezionale - dice Margherita Giani, presidente dell’Associazione culturale sangiovannese - Abbiamo chiesto la possibilità di prenderne la gestione, almeno per un periodo. Vogliamo che le nuove generazioni conoscano la storia del nostro territorio e l’importanza di questa struttura. Per noi è un obbligo risollevare le sorti del palazzo e allo stesso tempo proviamo un profondo dolore nel vederlo andare in rovina».

Il fabbricato, commissionato dai Lorena e costruito nel 1757 dall’ingegnere Leonardo Ximenes, faceva parte del più ampio programma di bonifica avviato dalla casata intorno al lago di Bientina. Era il punto finale del canale imperiale, il corso d’acqua scavato per regolamentare le acque lacustri e collegare le attività commerciali tra Lucca, Pisa e Firenze. Con la successiva deviazione del canale imperiale e l’apertura nel 1859 delle chiuse della Botte, le cateratte ximeniane sono quindi entrate in disuso, per poi essere dimenticate ed infine diventare un “peso” per le casse del Demanio.

«Le cateratte - continua Margherita Giani - sono soprattutto una grande opera d’ingegneria idraulica e rappresentano in pieno lo spirito dell’età dei Lumi. Hanno un grande valore storico e chiediamo che restino nelle disponibilità della comunità, magari con la nuova destinazione d’uso di polo museale».

Carlo Palotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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