Italia
Rubati 900 chili di barre in ottone e bronzo
Nella notte raid dei ladri ai danni dell’azienda di Danilo Ceccanti a Bientina. I malviventi colpiscono anche a San Miniato in un’officina dove si lavora ferro
BIENTINA. I ladri devono avere lavorato alcune ore per caricare 800-900 chilogrammi di barre in ottone e bronzo per un valore di almeno diecimila euro. Il furto è avvenuto nella notte del 14 ottobre nell’azienda di Danilo Ceccanti, in via San Piero, nella zona industriale di Bientina. I malviventi, come spiegano in azienda, hanno scavalcato un cancello, disattivato l’impianto di videosorveglianza e poi con una certa calma hanno caricato quello di cui avevano bisogno.
"Sinceramente non sappiamo spiegarci neanche noi come abbiano fatto – dicono i proprietari – Dovevano essere almeno in due e hanno caricato il metallo direttamente sul piazzale, da quello che abbiamo potuto ricostruire". Il furto è stato denunciato ai carabinieri di Bientina che sono intervenuti anche per il sopralluogo e per cercare di capire come avevano “lavorato” per portare via tutta quella quantità di barre di rame e bronzo. Nella stessa notte nella zona industriale di Bientina non ci sono stati altri furti, sempre stando a quanto è stato spiegato dai carabinieri e dai titolari della Ceccanti Meccanica. Come succede per i furti di rame, è facile immaginare che si tratti di un raid su commissione. Chi ha agito probabilmente già sapeva dove portare la merce per rivenderla al mercato nero ricavando una cifra molto più contenuta di quello che è il valore effettivo. Così quando l’altra mattina il personale della ditta Ceccanti ha cominciato la giornata di lavoro si è reso conto che da uno scaffale mancavano numerose barre di metallo.
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Sempre in queste notti, ma a San Miniato, i malviventi hanno preso di mira anche un’officina per la lavorazione del ferro. Ma forse qui i ladri erano in cerca di soldi. Hanno rotto una finestra e danneggiato un furgone nella fretta di cercare oggetti di valore da portare via. I furti stanno diventando un vero problema per tutto il territorio provinciale. Non c’è una notte di tregua su questo versante legato alla presenza di malviventi che abitano o comunque hanno come riferimento l’area pisana. Se viene consigliato ai cittadini di dotare case e aziende di sistemi di allarme, è anche vero che sempre più spesso i malviventi trovano il modo per disattivare anche sofisticati impianti anti intrusione. Proprio come è accaduto all’azienda di Bientina.
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