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Ristori, i creditori votano sul concordato
PONTEDERA. Giornata cruciale per le Officine Ristori, l’azienda dell’indotto Piaggio che ha presentato il concordato in continuità al tribunale di Pisa. Oggi scade il termine per i creditori per...
PONTEDERA. Giornata cruciale per le Officine Ristori, l’azienda dell’indotto Piaggio che ha presentato il concordato in continuità al tribunale di Pisa. Oggi scade il termine per i creditori per approvare o meno il piano di concordato. E se dovesse arrivare un parere contrario, potrebbe saltare il concordato stesso.
Una eventualità che aprirebbe scenari diversi da quelli ipotizzati finora, creando ovvi problemi alla proprietà che sta allestendo una pianificazione per ridurre i debiti e provare a cercare nuove commesse che permettano di evitare il taglio di 63 dipendenti tra un anno.
È questo, infatti, il numero degli esuberi indicato dall’azienda quando ha aperto la procedura di mobilità, al termine del contratto di solidarietà a settembre. Un ventilato taglio di personale evitato dall’attivazione della cassa integrazione straordinaria per un anno, di cui è stata convocata per giovedì in provincia la riunione tra sindacati e azienda per l’esame congiunto per l’attivazione definitiva dell’ammortizzatore sociale.
Settimana importante, quindi, per una delle aziende storiche dell’indotto Piaggio che soffre una fisiologica riduzione del lavoro, considerato che in questo momento siamo in un periodo di bassa produzione nell’azienda della Vespa a Pontedera.
Ma che, contemporaneamente, deve superare l’esame dei creditori ai quali ha sottoposto il piano di risanamento. Un passaggio fondamentale per capire come sarà il futuro per i 123 lavoratori rimasti nell’azienda di Montecalvoli.
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