Gioco
Sulla marcia della legalità il peso dell’inchiesta sulla Bcc
CASCINA. “Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere”. Sono le parole di Franco Battiato e di altri scelti dagli artisti della Città del Teatro quelle che si è voluto spendere per celebrare...
CASCINA. “Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere”. Sono le parole di Franco Battiato e di altri scelti dagli artisti della Città del Teatro quelle che si è voluto spendere per celebrare ieri il “Trofeo della legalità”, la marcia non competitiva il cui ricavato andrà alla realizzazione di un centro di aggregazione giovanile nel comune di Platì, in provincia di Reggio Calabria, e all'edicola confiscata alla mafia in Borgo stretto a Pisa. Una lettura collettiva di parole e canzoni contro la mafia cha ha visto la partecipazione, oltre del sindaco Antonelli, di numerosi rappresentanti dei comuni vicini e dell'assessore e responsabile provinciale di Avviso Pubblico Fernando Mellea, anche di Domenico Bilotta della Fondazione Caponnetto e Anna Rita Leonardi, candidata a sindaco di Platì, comune privo di amministrazione per mafia e assenza di candidati. Una sfacchinata per le strade del comune ed una celebrazione in sala del consiglio funestate più che dalla pioggia anche dai recenti fatti di cronaca, che vedono Cascina e l'ex direttore generale dell'omonima Banca Vincenzo Littara al centro degli accertamenti della procura di Firenze, in merito agli affari dell'imprenditore Andrea Bulgarella. «Gli amministratori devono smetterla di guardarsi la punta delle scarpe andando avanti soltanto dietro ai meri bisogni immediati, serve una politica lontana dai tatticismi, che sappia guardare ai bisogni reali – ha dichiarato il sindaco. – I controlli e la prudenza fanno parte di questa politica, che deve essere condivisa però anche da una cittàdinanza vigile e che voglia bene al paese». Tornando poi alle indagini: «i fatti recenti, letti alla luce del commissariamento del 2014, dimostrano che almeno nel caso della Banca di Cascina i meccanismi di controllo hanno funzionato – dice Antonelli. – Oggi come allora mi sento di ribadire le medesime preoccupazioni: la perdita di contatto con il territorio e delle funzioni originarie dei piccoli istituti bancari è parte del problema che oggi dobbiamo affrontare».
Nilo Di Modica
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