Il Tirreno

Pontedera

Ottomila euro al proprietario che rinuncia allo sfratto

Mezzo milione per aiutare chi, perdendo il lavoro, è diventato moroso incolpevole In Valdera i casi sono trentadue. Sessanta giorni per convincere i padroni di casa

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PONTEDERA. Potrebbero trovare presto una soluzione, anche se momentanea, le tante emergenze abitative della Valdera. L’altro giorno, infatti, si è riunita la Commissione provinciale per “le morosità incolpevoli”, argomento inserito in un avviso pubblico, aperto lo scorso 16 settembre, della durata di un mese. Un appuntamento per valutare le domande pervenute nei primi quindici giorni e cominciare a tamponare gli sfratti in esecuzione. Sono 134 i casi in provincia, di cui, tra gli altri, 13 a Pontedera, 9 a Ponsacco e 4 a Capannoli. In Valdera, complessivamente si tratta di 32 famiglie che si sono viste ridurre il reddito negli ultimi tempi per vari motivi (tra cui anche la perdita del lavoro) e che non ce la fanno più a pagare l’affitto.

500mila euro a disposizione. La soluzione è quella di utilizzare i quasi 500mila euro di fondi messi a disposizione dalla Regione (400mila erogati quest’anno e il resto avanzati dall’anno scorso) per offrire una soluzione ai proprietari degli appartamenti e agli inquilini. Della trattativa si occuperanno l’Azienda pisana per l’edilizia sociale (Apes) e Casa Valdera, a seconda dell’ambito territoriale delle famiglie in questione, attraverso due modalità. La prima è rappresentata dall’offerta ai proprietari di 8.000 euro per sanare il debito pregresso, tamponando lo sfratto. Se l’accordo non venisse raggiunto sarà utilizzata la seconda opzione: la messa a disposizione degli inquilini di 2.500 euro per trovare un altro alloggio.

Sfratti rinviati al 6 dicembre. La Commissione provinciale, presieduta dall’assessore alle politiche abitative del Comune di Pisa, Ylenia Zambito, ha intanto ottenuto un risultato da non sottovalutare: la sospensione degli sfratti fino al 6 dicembre prossimo, richiesta e accordata dal prefetto di Pisa, Attilio Visconti. «L’ok alla proroga agli sfratti, dato dal prefetto, ci permette di avere il tempo necessario per le trattative, senza la spada di Damocle dello sgombero degli appartamenti - dice Marco Cecchi, assessore alle politiche abitative del Comune di Pontedera - In due mesi dovremmo riuscire a trovare le soluzioni necessarie per tamponare queste emergenze abitative. Sono casi che derivano da situazioni in cui gli inquilini hanno subito la perdita del lavoro o, comunque, la drastica capacità di spesa».

Sette giorni per le domande. La riunione di mercoledì è servita per valutare i requisiti di chi aveva presentato le domande. Secondo Cecchi, «il grosso delle richieste è già arrivato e da qui a venerdì non ne arriveranno molte in più. Quelle che ci sono pervenute rappresentano il 90% dei casi di emergenza abitativa in provincia di Pisa. Ma è chiaro che il contesto resta comunque difficile».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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