Il Tirreno

Pontedera

Lezioni al Sant’Anna con i robot che fanno anche i maggiordomi

di Tommaso Silvi
Lezioni al Sant’Anna con i robot che fanno anche i maggiordomi

Centinaia di studenti hanno visitato i laboratori di viale Piaggio I dottorandi hanno fatto loro da guida nel mondo del futuro

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PONTEDERA. Seguono ogni movimento con lo sguardo. Qualcuno tiene un blocchetto fra le mani e prende appunti. Altri fanno domande a raffica. Vogliono sapere ogni minimo dettaglio del robot che hanno di fronte. Chiedono di tutto con la schiettezza tipica dei bambini. Il dottorando descrive l’automa pezzo per pezzo e loro lo ascoltano incantati. La scena si è ripetuta per tutta la mattina di ieri tra le mura del Polo di biorobotica Sant’Anna, nella giornata a ingresso libero organizzata per studenti e curiosi.

Conferenze, invenzioni e video. Tutto in nome della tecnologia. Porte aperte dalle 10 alle 17, per un viaggio nel mondo dell’ingegneria. Ci sono “creature” per tutti i gusti. Al piano superiore della scuola gli allievi del Sant’Anna mostrano un polpo meccanico. Spiegano che rappresenta la cosiddetta robotica morbida, caratterizzata da movimenti sinuosi e da materiali all’avanguardia. Peculiarità che appartengono anche alla “lampreda robotica”, un pesce simile all’anguilla, costruita grazie a un mix fra meccatronica e robotica per aiutare i neuroscienzati a studiare il sesto senso negli animali e negli uomini e addirittura la capacità di alcuni esseri viventi di intuire ed evitare gli ostacoli durante il lento e ostinato risalire dei fiumi, alla ricerca di un'alcova naturale in cui deporre le uova.

Il giro fra i padiglioni prosegue e gli occhi finiscono su una piccola palestra costellata di sensori: i neonati, giocando, trasmettono dei dati che, una volta analizzati dai medici, possono rivelarsi fondamentali nella cura immediata o addirittura nella prevenzione di malattie neurodegenerative. In mostra anche i “robot Era”, dei veri e propri maggiordomi capaci di svolgere mansioni esattamente come gli essere umani. Da una similitudine con l’uomo a un’altra: nell’intera area del piano terra prende vita la robotica della riabilitazione. Mani e polpastrelli bionici, assemblati dopo numerosi studi sulle capacità sensoriali umane. Armati di curiosità i piccoli alunni continuano a girare tra meccanismi e software di ultima generazione. Il futuro tra le aule dell’istituto pontederese appare più vicino che mai. Per la curiosità dei grandi e lo stupore dei più piccoli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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