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Centenaria aspetta da 5 mesi le barriere anticaduta del letto

Centenaria aspetta da 5 mesi le barriere anticaduta del letto

FORCOLI. Da cinque mesi aspetta le barriere per il letto su cui dorme la mamma quasi centenaria. Ma, dopo ripetute richieste all’Asl, ancora non ha ricevuto risposta. «Credo sia una situazione...

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FORCOLI. Da cinque mesi aspetta le barriere per il letto su cui dorme la mamma quasi centenaria. Ma, dopo ripetute richieste all’Asl, ancora non ha ricevuto risposta. «Credo sia una situazione assurda - spiega Carla Dei, che abita a Baccanella, località vicino a Forcoli, col marito Loris Cantini e, appunto, la mamma, Clelia Turini - a cui non siamo ancora riusciti a trovare una soluzione».

La signora Clelia compirà cent’anni il 7 febbraio prossimo. Alla fine dello scorso marzo, alla vigilia di Pasqua, venne operata per la rottura del femore. «La storia è cominciata in quel momento - riprende Carla Dei - I medici ci dissero di evitare di farla stare a letto per tante ore. Così abbiamo fatto richiesta di una sedia sanitaria con deambulatore. Ma, visto che non ci arrivava, ne abbiamo usata una che ci è stata prestata da un’associazione di volontariato della zona. E dalla Misericordia abbiamo ricevuto anche un letto con le barriere. Ce lo hanno dato, perché era un po’ vecchio e non veniva più usato. Però, abbiamo fatto comunque domanda all’Asl per un nuovo letto per anziani con le barriere, in modo che di notte mia mamma non cadesse sul pavimento».

Quando è arrivata la risposta affermativa alla richiesta per il letto, sembrava tutto risolto. Invece, lo scorso giugno, quando i coniugi sono andati a ritirarlo si sono resi conto che mancava la cosa più importante: le barriere. «Ci siamo adattati - riprende la donna - utilizzando quelle del letto che ci era stato dato dalla Misericordia. Immediatamente abbiamo richiesto quelle mancanti. Ma finora non sono ancora arrivate».

La coppia non può restituire il letto alla Misericordia, perché le barriere servono a quello nuovo. Ma resta fiduciosa che prima o poi arrivino a destinazione. «Cinque mesi ci sembrano davvero tanti - dice ancora Carla Dei - per una cosa che doveva essere compresa nell’allestimento del letto. Speriamo di ottenere una risposta positiva alle nostre ripetute richieste».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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