Toscana
Bus strapieni, la rabbia del sindaco «Grave lasciare i ragazzi a piedi»
Ponsacco, Francesca Brogi annuncia che porterà la questione all’attenzione dell’Unione dei Comuni Intanto problemi di sovraffollamento vengono segnalati anche a Orentano, Bientina e Calcinaia
PONSACCO. Diventa un caso il problema degli autobus super affollati diretti alle scuole superiori di Pontedera. «Porterò la questione all’attenzione dell’Unione dei Comuni, cercando di capire cos’è che non funziona e quali correttivi possiamo adottare». Parola del sindaco di Ponsacco Francesca Brogi, che commenta così i disagi lamentati dagli studenti ponsacchini nei collegamenti del Ctt Nord (la Compagnia toscana trasporti) con il villaggio scolastico di Pontedera.
Pochi giorni fa, infatti, un gruppo di mamme aveva deciso di alzare la voce contro quello che definiscono «un servizio inesistente», almeno per quanto riguarda gli studenti di Ponsacco. Al mattino, secondo quanto raccontato dai genitori, gli autobus che partono dalla Valdera in direzione della città della Vespa, arrivano quasi sempre alle fermate di Ponsacco già stracolmi di studenti, tanto che alcuni autisti finirebbero spesso per tirare dritto senza caricare i ragazzi. Molti genitori, del resto, si sarebbero già rassegnati, organizzandosi ogni mattina per accompagnare i figli con la propria auto.
Ma a far traboccare il vaso è stato soprattutto l’episodio avvenuto lunedì durante il ritorno. Un gruppo di studenti ponsacchini, saliti su un autobus di fronte alle scuole, sarebbero stati fatti scendere alla stazione dei pullman, a Pontedera, con la motivazione che “quello non era il loro autobus”. Il tutto semplicemente perché l’autobus in questione, pur toccando Ponsacco, avrebbe proseguito poi verso le varie fermate della Valdera: in pratica la corsa più affollata. Da qui la decisione di far scendere i ragazzi, che a detta degli operatori del Cct avrebbero dovuto utilizzare una corsa apposita (destinata proprio a Ponsacco): peccato che l’autobus in questione parta dalla stazione dei pullman (e non dal villaggio scolastico) appena due minuti dopo l’uscita dei ragazzi da scuola.
«Quanto raccontato dai genitori mi sembra un fatto molto grave – commenta il sindaco Brogi – Nella mia esperienza personale, sono sempre salita sul primo pullman per Ponsacco senza dovermi preoccupare di dove fosse diretto. E nessuno mi ha mai fatto scendere».
«Ad ogni modo contatterò l’azienda – aggiunge – Credo che tutto dipenda da un problema di risorse. Il trasporto locale, del resto, sta vivendo in questo momento una fase particolare. Ne parleremo in sede di Unione per vedere come migliorare il servizio in base agli orari delle scuole».
Qualcosa, tuttavia – a detta degli studenti – sembra già essere migliorato. Nella giornata di mercoledì, il famoso autobus per Ponsacco, finora sempre semideserto, si è presentato al villaggio scolastico (e non più alla stazione) permettendo a molti studenti di poter tornare a casa in tranquillità.
Ad ogni modo, l’azienda ha spiegato che, come ogni anno, con la riapertura delle scuole, il servizio deve superare un «periodo di assestamento», garantendo che «la situazione sarà seguita con la massima attenzione». Eppure il problema del sovraffollamento sembra non riguardare solo Ponsacco. Un po’ dappertutto, gli autobus diretti alle scuole superiori viaggiano stracolmi di ragazzi armati di zaino.
Problemi analoghi, ad esempio, si verificano anche sui pullman che raggiungono Pontedera da nord, attraverso Orentano, Bientina e il comune di Calcinaia. «Ultimamente non abbiamo ricevuto segnalazioni anche se alcuni anni fa fummo costretti ad intervenire», ricorda il sindaco di Calcinaia Lucia Ciampi. Un autobus fermato dalla polizia municipale rivelò un “carico” di studenti superiore al consentito. Un caso che costrinse l’azienda ad introdurre una corsa aggiuntiva. Lo scorso anno, invece, alcuni studenti di Orentano furono più volte costretti a restare a piedi a Pontedera perché l’autobus diretto casa risultava già sold out.
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