La protesta
Ladri in cerca di monete visitano un’altra scuola
Nuova incursione ai danni di un asilo nido, portati via gli spiccioli del caffè Sulle luci rubate in via Dante il sindaco minimizza ma dice che ci sono indagini
PONTEDERA. Un’altra incursione nelle scuole cittadine. È avvenuta all’asilo nido “I giochi di Cipì” nello stesso immobile della scuola intitolata “Elena Piaggio”, ed è stata scoperta, ieri mattina dal personale della scuola. I ladri, stando a quanto si è appreso, cercavano soldi e hanno forzato due distributori automatici di caffè e creato scompiglio nelle stanze da cui sono passati e dove credevano di trovare chissà quali oggetti di valore. Per entrare hanno forzato una porta e poi hanno “visitato” più stanze.
Ormai non si contano più gli episodi di questo genere, anche se il caso più eclatante resta quello della Maltagliata dove i ladri sono entrati nell’istituto per quattro volte in meno di dieci giorni. Una situazione davvero paradossale. Certamente una sorta di sfida, quella dei ladri che continuano a colpire anche se il sindaco Simone Millozzi ha chiesto alle forze di polizia di aumentare i controlli e la vigilanza nei pressi delle scuole. Intanto il sindaco Millozzi torna sul furto delle luci in via Dante. «La quasi totalità dei faretti "scomparsi" (sei su otto) sono stati rimossi dalla ditta installatrice per problemi di funzionamento e sono in riparazione. La sparizione di due faretti era avvenuta, nei giorni scorsi». Certo è che le scatole in cemento rimaste senza luci erano numerose e che nessuno sapeva esattamente che fine avessero fatto quelle luci quando una cittadina ha segnalato la situazione chiamando il comandante della polizia municipale, Michele Stefanelli. Sono in corso indagini per risalire ai responsabili.
Il sindaco condanna l’episodio di via Dante, come i furti nelle scuole.
«I blitz nelle scuole hanno l'unico fine di fare piccolo vandalismo e di recuperare qualche spicciolo. Si tratta di un comportamento gravissimo che va condannato nuovamente e che dovrà essere fermato». In Comune si è svolto un incontro con i responsabili delle forze di polizia cittadine e la polizia locale, per definire strategie e azioni operative. «L'auspicio è che nessuno si giri dall'altra parte e ogni particolare circostanza venga segnalata», ribadisce il sindaco. «Una volta assicurati alla giustizia, i colpevoli devono avere un segnale chiaro dallo Stato che non può essere quello dell'impunità. Occorre che ci sia una rieducazione da parte di queste persone», chiude Millozzi.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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