Toscana
In 44 secondi rubano decine di chitarre
Furto da oltre centomila euro ai “Magazzini della musica” dei fratelli Niccolai: «Se continua così, rischiamo di chiudere»
SAN GIOVANNI ALLA VENA. Erano almeno sei i ladri che la notte tra domenica e lunedì hanno svaligiato - in soli 44 secondi - il negozio “Magazzini della musica” dei fratelli David e Giovanni Niccolai, lungo la provinciale Vicarese a San Giovanni alla Vena.
«Abbiamo dentro una grande rabbia, abbiamo dentro la voglia di lasciare tutto. Siamo esausti, non possiamo andare avanti in questo modo», si sfoga David, uno dei fratelli.
In effetti, negli ultimi anni l’attività è stata più volte presa di mira dai malviventi. Furti su commissione, si è pensato ogni volta.
L’altra notte una cittadina ha visto allontanarsi a folle velocità dal negozio un’Alfa Romeo di colore scuro. L’allarme era già entrato in azione e in pochi minuti sono arrivati i proprietari e i carabinieri della Radiomobile della compagnia di Pontedera e della stazione di San Giovanni alla Vena.
La squadra di ladri era ben addestrata, probabilmente era stata più volte nel negozio e sapeva dov’era la merce.
Quattro uomini, con il volto parzialmente travisato, hanno fatto irruzione nei “Magazzini” poco dopo le 4. Hanno prima forzato un cancello esterno e poi aperto, dopo averla danneggiata con un piede di porco, la porta a vetro che si trova all’ingresso dell’attività commerciale.
Secondo quanto ricostruito dalle immagini riprese dalla videosorveglianza interna, i malviventi erano almeno sei.
Quattro hanno condotto l’azione in maniera fulminea e altri due dovrebbero essere rimasti sulle auto, pronti poi a fuggire verso il cimitero di San Giovanni alla Vena, passando da una strada che costeggia il camposanto e l’argine dell’Arno.
Ancora non è stata fatta una stima precisa del danno.
Da quello che si può vedere anche dalle immagini sono una quarantina le chitarre, tutte di marchi pregiati, che sono state selezionate dai ladri.
«Ancora non siamo in grado di stabilire con esattezza il numero delle chitarre rubate, siamo tra le 43 e le 47. Con l’inventario lo sapremo con certezza».
Si parla di un danno che parte da 100 e arriva a 120mila euro, in parte coperto dall’assicurazione, ma questo non mette al riparo l’attività commerciale da tutte le conseguenze di un furto.
«L’assicurazione comincia a non volerci mantenere le polizze – raccontano i fratelli Niccolai – e poi tutte le volte è una violenza venire svegliati nella notte dall’allarme e sapere che nel frattempo qualcuno sta svaligiando il negozio, insomma è entrato in casa tua e porta via il risultato di tanti anni di lavoro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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