Gioco
Allo stadio abbonamenti scontati agli immigrati, Matteo Salvini: "Idea razzista"
Il leader della Lega boccia la proposta del presidente del Pontedera calcio durante la trasmissione "Porta a Porta" che dedica un ampio servizio alla vicenda
PONTEDERA. "Mi sembra razzista, mi sembra da ricovero". Il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, bolla così l'idea del presidente del Pontedera, Gianfranco Donnini, di fare sconti sugli abbonamenti agli immigrati per assistere alle partite dei granata. Il leader leghista, che già aveva criticato l'iniziativa, ha pronunciato queste parole nello studio televisivo della trasmissione di Rai Uno, Porta a Porta (Video), il 5 ottobre dopo la messa in onda del servizio realizzato dalla troupe inviata da Bruno Vespa proprio allo stadio Ettore Mannucci e nel centro storico della città della Vespa.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.12115310:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/cronaca/2015/09/18/news/sconti-per-gli-immigrati-allo-stadio-arriva-il-dietrofront-1.12115310]]
Il servizio era stato realizzato nei giorni scorsi ed è stato trasmesso come primo contributo filmato nella puntata del 5 ottobre, in cui, oltre a Salvini, era presente in studio anche il parlamentare del Pd, Ettore Rosato. Tanti gli argomenti trattati, tra cui anche quello degli immigrati, introdotto proprio dal servizio su Pontedera. "Gli immigrati devono avere trattamenti di favore, magari gli abbonamenti a una squadra di calcio?", ha detto Bruno Vespa sorridendo sornione, presentando lo stesso servizio.
"Ho pensato che un presidente di una squadra di calcio ha il dovere di portare più ragazzi pissibile allo stadio, in modo da creare una comunità", ha detto Donnini dal campo in sintetico dello stadio, in compagnia dell'assessore allo sport, Matteo Franconi, mentre i volti dei due si alternavano con immagini dell'allenamento della squadra granata. "Io avrei detto sì agli immigrati, ma anche a chi ha problemi, facendo sconti per tutti e non giocando sulla logica dell'ultimo contro il penultimo".
Dal Mannucci al centro di Pontedera, città dove l'incidenza degli stranieri, "è alta, uno ogni dieci abitanti", ha detto la giornalista che ha realizato il servizio. E via a raccogliere pareri tra italiani e immigrati. Così si vede un uomo italiani al bar L'Angolo dire che "è giusto pensare prima a noi e poi agli altri, perché sennò arriviamo sempre secondi". Un extracomunitario dice che "tutti hanno i soldi per andare a vedere la partita", mentre un ragazzo italiano, in corso Matteotti, nella parte verso il Piazzone, descrive l'iniziativa del Pontedera calcio come "un buon metodo d'integrazione, di cui c'è un gran bisogno". Dall'altra parte della strada principale del centro, davanti al comune, un anziano scherza con l'inviata di Vespa: "Viene anche lei a rompere le scatole su questo argomento? Tanto comandano tutto loro, non mi faccia parlare...".
Tra le varie voci raccolte anche quella di un titoso al Bar Baldini, proprio vicino allo stadio, che non è d'accordo con Gianfranco Donnini: "Non capisco. Se ci devono essere sconti che siano per tutti, anche perché i problemi, d'ora in avanti, li abbiamo anche noi".
Uno straniero afferma di voler andare allo stadio, in caso di sconti: "Sono pontederese e tifo Pontedera". Un altro, invece, spiega che non andrebbe, perché la sua squadra del cuore è il Milan. E sul finale si vede un venditore ambulante di dolci, con accento fiorentino, dirsi scettico sull'iniziativa, mentro il servizio si conclude con Gimmi Scatazza, noto esercente e personaggio di spicco della Confcommercio di Pontedera, "dare il cinque", in segno di saluto, a un immigrato.
Tornati in studio parte Salvini con la definizione "da ricovero" nei confronti dell'idea del presidente del Pontedera, già molto discussa in città e criticata dallo stesso segretario della Lega che chiede ironico a Vespa se la notizia sia stata inventata da quelli di Porta a Porta e lancia la provocazione di voler denunciare il progetto all'ufficio antidiscriminazione voluto Boldrini", riferendosi alla presidente della Camera dei Deputati. Da quel momento in poi Pontedera passa in secondo piano, perché lo stesso Salvini elenca altri casi in Italia in cui gli immigrati verrebbero privilegiati rispetto agli italiani, parentesi chiusa con il classico del suo repertorio: "Non ti piace l'Italia? Torna al tuo paese. Chi viene qua deve rispettare la cultura del paese che li ospita. Punto".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
