Il Tirreno

Pontedera

Ragazze costrette a ballare la lap dance sull’autobus

di Sabrina Chiellini
Ragazze costrette a ballare la lap dance sull’autobus

Denunciati anche altri episodi di bullismo sulla linea da Pontedera a Peccioli Alcuni studenti sono stati obbligati a fare a pugni con i compagni più grandi

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PONTEDERA. «Devi fare una dichiarazione d’amore». «Balla al palo, come la lap dance».

Sono alcune delle richieste che un gruppo di studenti delle quinte classi della scuola superiore rivolgono alle studentesse delle prime quando le incontrano sul bus all’uscita della scuola. Non è la prima volta che sui mezzi che accompagnano a casa gli studenti avvengono atti di bullismo. Sono già capitati e in passato se ne sono occupati i carabinieri, organizzando servizi in borghese sui pullman. Insomma, non è la prima volta che si sente dire che ci sono ragazzi “grandi” che costringono quelli delle prime superiori a cantare, a ballare. O li fanno cimentare in altre prove di abilità. Peggio ancora, arrivano a chiedere loro di fare a botte con gli studenti più grandi. Molestie continue, anche pesanti, compiute da un gruppo di ragazzi ogni giorno sull’autobus che li porta a scuola o che li riporta a casa, sulle colline della Valdera. Succede anche oggi. Ad essere prese di mira sono le “matricole”, ragazzini che hanno cominciato a frequentare le scuole superiori quest’anno. Se ci scappa una denuncia i bulletti di turno rischiano di essere indagati per violenza privata e molestie, come è già capitato a qualche loro “collega”.

Dopo i primi giorni i ragazzi che subiscono le richieste sono tornati a casa e hanno cominciato a raccontare quello che succede sul bus. Sono davvero situazioni imbarazzanti, come racconta un genitore, intenzionato ad andare fino in fondo alla questione. «Aspetto qualche giorno e poi mi troverà costretto a rivolgermi alle forze di polizia», dice una madre.

I fatti raccontati avvengono sul bus che da Pontedera va a Peccioli, passando anche dalle frazioni. I ragazzi delle quinte stanno seduti nelle ultime file. Chiamano gli studenti più piccoli, quelli nati nel 2001. Anzi, li convocano in maniera perentoria. «Quando se li trovano davanti – racconta il genitore – fanno loro le richieste più strane. Alle ragazze possono chiedere di ballare la lap dance tenendosi ai sostegni per i passeggeri. Le obbligano anche a fare dichiarazioni d’amore a ragazzi presi a caso. In altre occasioni li fanno picchiare con i ragazzi del 1998. Se poi le “matricole” hanno qualcuno, tra gli studenti di terza o di quarta, che li protegge allora tutto diventa più semplice».

Nei giorni scorsi ad un ragazzo di prima che abita in un paese dell’Alta Valdera è stato giocato un brutto scherzo. I bulli lo hanno fatto scendere ad una fermata sbagliata obbligandolo a raggiungere di corsa quella successiva. Ovviamente il ragazzo è rimasto a piedi, ha perso l’autobus con tutte le conseguenze che si possono immaginare.

Ora la situazione è monitorata e le denunce possono essere dietro l’angolo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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