Il Tirreno

Pontedera

Invalide, rischiano di perdere la casa

Si sono rivolte al Comune per avere un alloggio popolare ma purtroppo non ci sono appartamenti disponibili

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BUTI. Serena Lorenzelli ha 33 anni e vive a Cascine di Buti insieme alla madre Fiorenza. Entrambe sono invalide. Ma oltre alle preoccupazioni di tutti i giorni si ritrovano a fare i conti con la paura di perdere la propria casa da un momento all'altro. Dal 2007 Serena e Fiorenza si sono trasferite a Cascine di Buti, prendendo una casa in affitto lungo la strada Sarzanese-Valdera.

«Il problema è che da qualche anno il proprietario dell'immobile se ne è andato – racconta Serena - e non sappiamo più a chi pagare l'affitto, come abbiamo sempre fatto. Ci siamo trovate all'improvviso senza un riferimento. Nel frattempo la casa è stata messa sotto sequestro, è andata all'asta giudiziaria e ora è stata acquistata. Il nuovo proprietario però vuole mandarci via, perché deve ristrutturare l'abitazione e non vuole inquilini. Non è uno sfratto per morosità, è successo senza che ne sapessimo niente. È una situazione disperata, non sapremmo come fare nemmeno a traslocare».

Serena e Fiorenza si sono rivolte al Comune: «Abbiamo parlato col sindaco e l'assessore alle politiche sociali, per chiedere una casa popolare, ma hanno detto che non è possibile. Ci hanno offerto solo un aiuto economico che purtroppo non basta per risolvere questa situazione. Abbiamo bisogno di una casa».

«L'altro problema è che a mia madre è intestato il mutuo di un'abitazione che però non è nostra – continua Serena – e dove non possiamo andare. Siamo senza lavoro, abbiamo solo la pensione di invalidità e in queste condizioni non potremmo permetterci un'altra casa».

Il Comune di Buti conferma di essere a conoscenza della situazione di Serena e Fiorenza. «Ho parlato con loro – dice l'assessore alle Politiche sociali, Isa Garosi – ma purtroppo il Comune non ha alloggi a disposizione. Abbiamo attivato tutti i tipi di aiuto a nostra disposizione e sono seguite dai servizi sociali. Adesso stiamo aspettando il decorrere dei tempi tecnici per la stesura del nuovo bando che recepisce le nuove norme regionali per l'assegnazione delle case popolari, bando a cui le due donne potranno partecipare». (l.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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