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Pontedera

I convento dei frati rifugio per i pellegrini

I convento dei frati rifugio per i pellegrini

Sono sempre di più coloro che seguendo la via Francigena scelgono di sostare a San Miniato

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SAN MINIATO. Sono molte le ricchezze offerte dal Valdarno dove, tra boschi verdi e colline, non si trovano solo prelibatezze enogastronomiche o scorci paesaggistici mozzafiato: è qui, infatti, che scorre un tratto della famosa via Francigena, l’antica strada che, sin dall’epoca medievale, veniva percorsa a piedi dai pellegrini per recarsi dalle regioni del nord Europa fino a Roma.

Sono vari gli itinerari che ancora oggi si possono scegliere per fare un’esperienza del genere e – in un’epoca in cui i trasporti sono diventati velocissimi - c’è ancora chi preferisce prendersi una pausa dalla frenetica vita quotidiana e mettersi lo zaino in spalla, per intraprendere a piedi una vacanza “alternativa”. Il tragitto che permetterà di arrivare alla meta finale, però, è lungo ed è necessario fermarsi per alcune tappe di ristoro. Non tutti, però, sanno che a San Miniato c’è la possibilità di pernottare a un prezzo onesto nel convento dell’Ordine dei frati minori conventuali, che sorge a poca distanza del tratto locale della Francigena. «Offriamo un servizio di accoglienza ai pellegrini sin da quando la strada è stata rilanciata. In precedenza arrivavano soltanto poche persone all’anno, ma al momento le cose sono molto cambiate. Da maggio a ora, nel bel mezzo della stagione dei pellegrinaggi, sono state circa 700 le persone che hanno deciso di alloggiare da noi» racconta Padre Alessandro. Il costo per il pernottamento, accompagnato da una cena e da una prima colazione, è di 35 euro a persona. Una cifra in grado di competere con ostelli e alberghi. «L’unica accortezza che chiediamo a chiunque voglia fermarsi è di prenotare, in modo che la nostra cuoca riesca a preparare in tempo quello che serve, e di arrivare entro le ore 18. Dopo dobbiamo organizzare la Sante Messe» racconta Padre Alessandro. Sono almeno sessanta i posti letto all’interno del convento di San Francesco, che comprende anche i sotterranei in cui i più temerari possono dormire con il sacco a pelo. «Abbiamo accolto molti stranieri, tra i quali tantissimi erano francesi. A loro piace passare da Siena, visitare Arezzo, il santuario della Verna e fermarsi ad Assisi. L’anno scorso, invece, abbiamo dato ristoro a un nutrito gruppo di canadesi e anche a due guardie svizzere, che stavano tornando a casa a piedi».

Per celebrare il patrono, l’Ordine dei frati francescani ha in programma una festa per domenica prossima. Alle 18 si terrà la messa nella chiesa di San Francesco. Durante la funzione saranno presenti anche le autorità civili e il sindaco, Vittorio Gabbanini, che accenderà una lampada votiva al Santo, affinché porti protezione alla cittadinanza locale come vuole la tradizione francescana. A seguire, i frati offriranno un buffet aperto a tutti nel refettorio del convento.

Elena Battaglia

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