Il Tirreno

Pontedera

A processo per violenza sulla figlia di due amici

A processo per violenza sulla figlia di due amici

Un professionista è accusato di aver avuto attenzioni sessuali per una minorenne Il sessantenne deve rispondere anche di detenzione di foto pedopornografiche

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PONSACCO. Accuse pesantissime sono quelle da cui deve difendersi un professionista di 63 anni, residente a Ponsacco, che è stato rinviato a giudizio per il reato di violenza sessuale aggravata nei confronti di una bambina, che oggi ha 12 anni, figlia di una coppia che l’uomo frequentava per ragioni di lavoro oppure incontrava in locali da ballo.

Inoltre il 63enne - del quale non riveliamo il nome per evitare che la bambina possa essere identificata - è stato accusato di essersi procurato tramite internet e di averle conservate nei suoi pc foto prodotte mediante lo sfruttamento sessuale di minorenni. Una storia scoperta e denunciata dai genitori della bambina nel marzo 2014 a Ponsacco e che ieri è arrivata davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Firenze, Matteo Zanobini. Il Gup ha rifiutato la richiesta di patteggiamento avanzata dal difensore dell’uomo, l’avvocato Rolando Rossi, di Pisa, per il reato della pedopornografia e ha rinviato a giudizio il professionista che sarà giudicato dal tribunale di Pisa. La prima udienza del processo si terrà l’11 gennaio 2016.

Finora l’indagato ha respinto tutte le accuse, ma la sua posizione, già abbastanza compromessa in seguito a quanto avevano segnalato le insegnanti della ragazzina e successivamente i servizi sociali, si è aggravata quando, dopo il sequestro di alcuni strumenti informatici, gli sono stati trovati dalla polizia di Pontedera materiali pedopornografici.

Gli insegnanti della dodicenne, che spesso la sera segue i genitori quando sono impegnati sul lavoro, avevano segnalato strani atteggiamenti dell’alunna. Lei non riusciva a seguire le lezioni per mancanza di concentrazione e perché, come aveva poi raccontato, era stanca. Dormiva poco la notte poiché andava con i genitori nei locali da ballo. Qui incontrava spesso un loro amico, il professionista oggi rinviato a giudizio, che avrebbe manifestato attenzioni sessuali nei confronti della minorenne.

L’accusa sostiene che l’uomo in più occasioni avrebbe molestato la tredicenne, facendosi palpeggiare le parti intime al fine di ottenere una prestazione sessuale. Fatti iniziati quando la bambina aveva poco più di dieci anni. Tutta l’inchiesta, durata diversi mesi, è stata mantenuta nella massima riservatezza. Ci sono state più perizie per verificare il contenuto dei materiali sequestrati e anche la fondatezza delle accuse, oltre che per cercare di ricostruire le abitudini del sessantenne, che racconta di essere finito nel mirino in maniera ingiusta.

L’inchiesta della Procura di Pisa ha travolto la sua vita e quella della sua convivente. Ma anche quella della bambina e dei genitori che attendono il dibattimento per accertare tutta la verità su questa storia.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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