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Pontedera

Ristori verso la cassa integrazione

Ristori verso la cassa integrazione

Confronto tra l’ azienda dell’indotto Piaggio e i sindacati su sessantatré esuberi

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MONTECALVOLI. Cassa integrazione straordinaria per un anno e poi la Naspi (la ex mobilità). È questo il piano di cui stanno discutendo i rappresentanti delle Officine Ristori di Montecalvoli e i sindacati, dopo l’apertura della mobilità per 63 dei 123 lavoratori attualmente in forze all’azienda dell’indotto Piaggio.

Domani pomeriggio è in programma il secondo incontro, dopo quello dell’altro giorno in cui si è discusso della rotazione tra gli operai, nei reparti in cui sarà possibile, per rendere la diminuzione di stipendio il meno iniqua possibile. La messa in mobilità dei 63, invece, fa parte di un percorso previsto. Si sapeva, infatti, che si sarebbe arrivati a questa situazione al termine del contratto di solidarietà, scaduto proprio nel mese di settembre. Anche il ricorso alla cassa integrazione straordinaria è un passaggio concertato e che fa parte dell’operazione di risanamento messa in atto dall’azienda nell’ambito del concordato in continuità presentato al tribunale di Pisa.

L’attivazione di ammortizzatori sociali per 12 mesi da una parte e il piano studiato per ripianare i debiti con i creditori dall’altra sono i due percorsi obbligati per provare a far proseguire con le proprie gambe un’attività imprenditoriale che può essere definita, senza dubbio, storica nella provincia di Pisa e nel contesto metalmeccanico toscano.

Il tentativo sarà quello di risanare i conti e acquisire commesse al di là di quelle che arriveranno dalla fabbrica della Vespa, da sempre committente principale di Officine Ristori. Qualche ordinativo sembra stia arrivando dal settore automotive europeo. Ma l’intento è di continuare a cercare nuovi clienti.

I dubbi dei sindacati, però, riguardano proprio il futuro, quando non ci saranno più ammortizzatori sociali a cui fare ricorso se non la Naspi.

«Se non ci sarà un cambio di passo deciso - spiegano i rappresenti dei lavoratori - la riduzione di organico, che ha intenzione di mettere in pratica l’azienda, non servirà a niente». (a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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