Gioco
Matteo è il tartufaio più giovane d’Italia
Abita a Soiana di Terricciola e ha ereditato la passione dal padre e dal nonno. Ha ottenuto il “patentino” il giorno dopo aver compiuto quattordici anni
TERRICCIOLA. È di Soiana, una frazione del Comune di Terricciola , il tartufaio più giovane d’Italia: Matteo Galletti non ha certo perso tempo per veder realizzato il suo sogno nel cassetto e così, ad appena quattordici anni e un giorno, ha sostenuto l’esame d’idoneità per la raccolta dei tartufi, superandolo in modo brillante.
«È una grande soddisfazione, frutto di una fortunata coincidenza» racconta il padre Alessio Galletti. L’esame viene attivato circa due volte all’anno in ogni provincia e deve essere sostenuto dagli aspiranti cercatori di “oro bianco” a patto di aver compiuto almeno quattordici anni e un giorno. Figurarsi la sorpresa di Matteo - che ha spento le candeline proprio il 22 settembre - quando ha scoperto che la data tanto attesa, in provincia di Pisa, era stata programmata proprio per il giorno successivo. Il giovane cercatore ha subito affrontato la prova ed è riuscito con successo nell’intento, dopo aver studiato in maniere meticolosa nozioni di tartuficoltura, botanica e le norme regionali che regolano la raccolta e la commercializzazione del tartufo, oltre ad aver frequentato il corso di preparazione dell’associazione tatufai delle colline sanminiatesi (di cui è socio già dal mese di gennaio).
La passione ha trionfato nonostante la giovane età di Matteo: scout sin da quando ha sei anni, nato e cresciuto in piena campagna toscana, ha passato la vita a stretto contatto con l’ambiente, gli animali e il verde dei boschi. Anche la scelta della scuola superiore - l’Istituto di agraria di Pontedera - è frutto della sua voglia di vivere immerso nella natura: «Da grande vorrei fare la guardia forestale o il veterinario» dice Matteo, che hga ereditato l’amore per questa attività dal padre e dal nonno, con i quali è sempre andato a cercare i prelibati tuberi sulle colline di San Miniato e di Palaia. «Lavorare nel settore agricolo è un modo fare qualcosa che riguarda il mondo che amo - racconta - Diventare tartufaio è un obiettivo che ho da sempre. La cosa più bella è che d’ora in poi ogni ritrovamento che farò sarà veramente mio».
Da poco, infatti, Matteo ha adottato anche il compagno ideale per andare a caccia di tartufi: si tratta di Bella, un cucciolo di lagotto di soli cinque mesi, addestrato per intraprendere questo hobby… non troppo diffuso tra i giovani. «È una bella soddisfazione avergli trasmesso l’amore per i tartufi. – afferma il padre, Alessio – È strano vederlo così preso da questa attività, mentre la maggior parte dei ragazzi della sua età preferisce andare a giocare con il pallone». Una passione fuori dal comune e una determinazione precoce, quella del giovane di Soiana profondamente innamorato della natura quando, al contrario, la tecnologia e il facile accesso a internet portano tanti adolescenti a dimenticare l’ambiente che li circonda e il contatto umano.
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