La manifestazione
Il sogno realizzato di Lehbib
Il 28enne saharawi ha ricevuto la cittadinanza italiana
PONTEDERA. Ha messo piede in Italia per la prima volta nel 1997 grazie al progetto “Piccoli ambasciatori di pace” dell’associazione “Crescere insieme”. È nato in Algeria, ma appartiene al popolo saharawi. Lehbib Nafi, 27enne, ieri è stato ricevuto dal sindaco Millozzi per la consegna della cittadinanza italiana. Il coronamento di un sogno, raggiunto dopo quasi dieci anni passati in Italia: «Dopo l’esperienza del ’97 sono tornato in Italia l’anno successivo, a Pontedera, ospite dei coniugi Giuntini che mi hanno cresciuto fino alla maggiore età. A loro devo molto, mi hanno fatto diventare uomo».
Oggi Lehbib lavora come operaio in una ditta con sede in Valdera e da ieri è un cittadino italiano a tutti gli effetti: «Sono molto contento, perché per me è la fine di un percorso e al tempo stesso l’inizio di una nuova vita».
Nei giorni in cui l’Europa è in stato di emergenza per i molti extracomunitari in arrivo dai paesi colpiti dalla guerra, Lehbib racconta i suoi primi tempi in Italia: «Ho trovato persone fantastiche, che mi hanno accolto facendomi sentire sempre a mio agio. Credo che in Italia, in generale, ci sia predisposizione all’accoglienza. Anche il Comune lavora molto sull’integrazione, con iniziative per permettere ai nuovi cittadini di instaurare un rapporto di amicizia con i pontederesi. Spero che l’amministrazione prosegua su questa strada – conclude Nafi – e che le persone capiscano sempre di più le difficoltà di chi scappa dalla propria terra d’origine per disperazione o per paura di essere uccise durante i conflitti a fuoco».
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
