Sicurezza
Campi affollati, tensione tra società
Assessore costretto a dirimere la controversia per l’uso degli impianti di Leporaia
PONTE A EGOLA. Alla fine ha prevalso il buon senso, e il sereno è tornato a splendere sul mondo calcistico pontaegolese, dopo alcuni giorni di tensione tra le società che fanno capo a Ponte a Egola. Al centro del contendere, gli spazi dell’impianto sportivo Leporaia, alle prese in questi mesi con gli ultimi lavori che renderanno inutilizzabile il campo principale fino all’inizio del 2016. Nell’attesa, tuttavia, gli spazi rimasti disponibili (il campo sussidiario più un terzo campetto da allenamento) hanno creato qualche problema di “convivenza” tra i neroverdi del Tuttocuoio e le due squadre amatoriali che si allenano sempre al Leporaia: la polisportiva Rosselli di Cigoli e il rinato circolo Pannocchia. Problemi che hanno costretto l’assessore allo sport David Spalletti ad intervenire.
«Il problema ha riguardato solo gli allenamenti – spiega Spalletti – perché il Tuttocuoio, ovviamente, in attesa che il campo principale torni disponibile, utilizza il sussidiario per l’intera settimana, mentre il settore giovanile si allena negli impianti de La Serra già dal mese di agosto. Le due squadre amatoriali, invece, il Pannocchia e la polisportiva Rosselli, devono allenarsi nel terzo campo, quello più piccolo, mentre per le partite si trasferiscono rispettivamente a Montopoli e a Stibbio».
Da qui la polemica, per una mancanza temporanea di spazio che è bastata a mettere in crisi un equilibrio evidentemente delicato. «Alla fine è stato solo un problema di comunicazione – assicura Spalletti –. Adesso il problema è risolto: le due squadre si sono organizzate per allenarsi in giorni diversi».
Il tutto nell’attesa di riavere il Leporaia al pieno delle proprie funzionalità. I lavori ormai in dirittura d’arrivo, infatti, sono il primo stralcio dei 630mila euro destinati all’adeguamento del Leporaia, di cui metà finanziati dall’amministrazione e metà attraverso un finanziamento regionale. «In attesa di capire quali saranno, per il futuro, le intenzioni del Tuttocuoio in merito alla questione dello stadio – ricorda l’assessore ai lavori pubblici Manola Guazzini – abbiamo deciso di scorporare una tranche di 150mila euro che è stata destinata alla sicurezza e al miglioramento del manto erboso».
Da qui la sistemazione dei terreni da gioco: prima il sussidiario e adesso il principale, unita al miglioramento delle recinzioni e all’installazione di protezioni a pali e strutture che potrebbero rappresentare un pericolo per il pubblico. (g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google