Il Tirreno

Pontedera

Andrea, trenta testimoni per chiarire una tragedia

Il laghetto della tragedia e, nel riquadro, Andrea Paolino
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Il laghetto della tragedia e, nel riquadro, Andrea Paolino

Aperto il processo a carico del proprietario dei laghetti della Donati Laterizi Srl. L'imprenditore è accusato di omicidio colposo per l'annegamento di un 15enne

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CAPRONA. Oltre trenta testimoni per arrivare a una verità giudiziaria. Una sentenza per la morte di Andrea Paolino, studente 15enne di Caprona, annegato nel giugno 2013 in uno dei due laghetti di Campo a San Giuliano Terme. Si è aperto il 29 settembre davanti al giudice Donato D’Auria, il processo a carico dell’imprenditore Massimo Donati, di Tirrenia, 51 anni, titolare dell'azienda di famiglia Donati Laterizi Srl, proprietaria dell'area, nonché conosciuto personaggio del mondo sportivo pisano e attuale presidente del Ponsacco in serie D.

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I testimoni. L’udienza è servita per ammettere i testi delle parti: il pm ne ha indicati 19; la difesa 10 e le parti civili 4. Donati è difeso dagli avvocati Salvatore Salidu e Cristiano Calussi, mentre le parti civili - i genitori di Andrea, Paolo Paolino e Barbara Rofi e lo zio Luca Rofi - sono assistiti dai legali Giovanni Capria e Laura Antonelli. Il giudice ha calendarizzato il dibattimento per arrivare entro giugno 2016 alla sentenza: prossima tappa il 12 febbraio, poi il 22 aprile e, infine, il 7 giugno con discussione e verdetto.

L'accusa. Quella che viene contestata all'imprenditore è una responsabilità oggettiva per non aver assicurato un'adeguata protezione della zona, né aver messo in atto recinzioni tali da impedire l'accesso al laghetto dove lo studente trovò la morte. Sul perimetro del lago c'erano vecchi cartelli con i quali veniva indicata sia la proprietà privata del luogo, sia il divieto di accesso che di balneazione. Accorgimenti ritenuti insufficienti da Procura e gup, sulla scorta delle indagini svolte di carabinieri, a garantire la sicurezza di un ambiente che da anni veniva utilizzato come spiaggia alternativa al mare dai ragazzi del posto.

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La tragedia. Era il pomeriggio di mercoledì 19 giugno 2013 quando Andrea Paolino, in compagnia di una decina di amici, arrivò ai laghetti di Campo. Dopo aver bevuto e mangiato qualche snack, la comitiva decise di fare un bagno. Erano le 18,30. L'obiettivo era l'isolotto al centro dello specchio d'acqua. Andrea, studente all'alberghiero Matteotti, giocava a calcio. Era uno sportivo. Ma non sapeva nuotare bene. Tuttavia, per non essere da meno degli amici che con qualche bracciata avevano raggiunto l'isolotto e decise di tuffarsi. Dopo qualche metro arrivarono le prime difficoltà. Cercò di tornare indietro, ma scomparve sott’acqua.

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