La manifestazione
Funzionaria comunale sotto processo
L’ipotesi di reato è rifiuto d’atti d’ufficio per una vicenda legata ad alcune aiuole
CASCINA. I “veleni” tra la polizia municipale e l’amministrazione comunale sono approdati in tribunale a Pisa dove ieri è cominciato il processo, subito rinviato a marzo 2016, che ha come imputata la dottoressa Luisa Nigro, 50 anni, funzionario con mansioni di dirigente al Comune di Cascina. È accusata del reato di rifiuto di atti d’ufficio: la difendono gli avvocati Emilio Soppelsa e Nicola Laurito.
Tutto nasce dopo che l’amministrazione comunale ha effettuato alcuni lavori di manutenzione lungo viale della Repubblica a Cascina, realizzando degli aiuole al margine della strada. Nei giorni successivi ai lavori, questi nuovi interventi urbani erano stati causa di alcuni incidenti stradali. C’era stato un balletto di compentenze tra la polizia municipale e l’ufficio lavori pubblici del Comune, di cui la dottoressa Nigro all’epoca era responsabile. In sostanza, stando alla denuncia che poi la polizia municipale ha inviato alla Procura, Nigro si era rifiutata di compiere un atto che riguardava il suo ufficio a cui, secondo i vigili, competevano interventi per segnalare la pericolosità di alcuni cordoli perimetrali delle aiuole, realizzate lungo viale della Repubblica, con lavori che avevano una profondità di 50 centimetri e che facevano sporgere il cordolo di 10-15 centimetri dal piano della strada. La Municipale aveva chiesto all’ufficio lavori pubblici di attivarsi per evitare il rischio di incidenti. Ma, secondo gli stessi vigili, l’ufficio non si era attivato per rimuovere il pericolo. In conseguenza di questi lavori, lungo la strada si erano verificati otto incidenti stradali, avvenuti tra il 3 e il 17 ottobre 2013, in seguito ai quali l’amministrazione comunale si è poi vista recapitare altrettante richieste di danni.
Ieri a Pisa il processo è stato aperto davanti al primo collegio presieduto dal giudice Pietro Murano, giudici a latere, Eugenia Mirani e Raffaella Poggi. Essendo un’udienza di smistamento il processo è stato aggiornato al 14 marzo 2016, quando saranno sentiti i testimoni. La dottoressa Nigro, già durante la fase delle indagini, si è difesa sostenendo che non corrisponde al vero che non si fosse attivata per coprire le buche delle aiuole e che le aiuole erano visibili. Tra l’ufficio opere pubbliche e la polizia municipale c’era stato un carteggio relativo a questa vicenda, che però non ha impedito la denuncia alla Procura. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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