Sicurezza
Zucca di 846 chili e mezzo vince la gara nazionale
Per la quarta volta consecutiva Stefano Cutrupi, di Radda in Chianti, si aggiudica il titolo di campione italiano alla manifestazione organizzata a La Rotta
PONTEDERA. Non c’è niente da fare. Il fuoriclasse degli zucconi è sempre lui, Stefano Cutrupi, che per il quarto anno consecutivo si laurea campione italiano delle zucche giganti. Coltivatore di Radda in Chianti, Cutrupi ha sbaragliato tutti ancora una volta, aggiudicandosi il 27 settembre la quarta edizione del Campionato dello Zuccone, organizzato dall’azienda Agritalia di Pontedera al parco fluviale di La Rotta. Il tutto grazie ad una mega zucca di ben 846 chili e mezzo, con cui Cutrupi ha battuto se stesso superando il record di 783 chili raggiunto nel 2014. Numeri che adesso cominciano ad insidiare i record mondiali degli ultimi anni, di poco superiori alla tonnellata.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:foto-e-video:1.12165312:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/foto-e-video/2015/09/27/fotogalleria/festa-dello-zuccone-a-pontedera-1.12165312]]
Una bella soddisfazione per un coltivatore abituato a lavorare su terreni storicamente votati al vino e poco inclini a coltivazioni come quelle della zucca. Decisamente staccati, tuttavia, gli altri concorrenti arrivati da ogni parte d’Italia. Al secondo posto del podio si è classificato Stefano Musso di Dogliani (Cuneo) con una zucca di 462 chili e mezzo, seguito in terza posizione da Ivan Bartoli di Novellara (Reggio Emilia) con un esemplare da 447,5 chilogrammi.
Ventuno in tutto le zucche in gara, schierate fin dalla mattina nel “ring” allestito tra le rovine delle vecchie fornaci. Una per volta, tutte le zucche sono state misurate e analizzate dai giudici per controllare che non avessero tagli o punti di perforazione, dopodiché si è proceduto alla pesatura secondo le regole prescritte dal regolamento della Federazione internazionale delle zucche giganti.
«Come si ottengono esemplari di queste dimensioni? Con tanta esperienza e tanto amore: la genetica e la gestione della pianta sono fondamentali», risponde David Ribechini, patron di Agritalia e ideatore dell’iniziativa. «È nato tutto alcuni anni fa dopo aver visto una manifestazione analoga a livello amatoriale – ricorda – Da quattro anni, insieme alla collaborazione de Il Mattone, abbiamo trovato casa alla Rotta in un luogo che si presta alla perfezione». Una location che anche quest’anno ha fatto il pieno di pubblico, regalando alla frazione di Pontedera un terzo ed ultimo weekend di festa dopo i due fine settimana della Fiera dei Fischi e delle Campanelle curata dal club Il Mattone. Un festa dal sapore schietto, dedicata al mondo agricolo e rurale di cui le zucche rappresentano un po’ un simbolo.
Zucche protagoniste anche a tavola, con il singolare e delizioso menu preparato dalle cuoche del club Il Mattone; il tutto sotto la supervisione dell’enogastronomo Enrico Bimbi che ha illustrato storia e sapori di ogni portata ad un pubblico di oltre 400 commensali. Numerosi gli stand e i banchi ospitati all’interno della festa, dalla gastronomia fino all’artigianato passando per il giardinaggio, accompagnati dall’esposizione di animali da allevamento e da cortile: galline, maiali, pecore pomarancine, vacche chianine e maremmane che hanno catturato l’attenzione dei visitatori. Singolare anche lo spazio dedicato al mondo venatorio, con la partecipazione dell’associazione Clubert di Firenze, che ha portato a La Rotta l’antica tradizione dei corni da caccia: strumenti con cui un tempo si accompagnavano momenti e rituali dell’arte venatoria.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
